Lecce (osannata da Forbes) diventa palcoscenico filosofico-gastronomico

Da il 13 Aprile 2019

Lecce ospita da lunedì 15 a mercoledì 17 aprile Food Changers (www.foodexp.it/event/food-change/), manifestazione filosofico-culinaria giunta alla seconda edizione.

Esiste un legame tra questa meravigliosa città pugliese, che la rivista Forbes inserisce tra i sette luoghi favolosi e convenienti in Italia, e il cibo? Sì che esiste: è il FoodExp, kermesse gastronomica che nutre l’ambizioso obiettivo di ampliare le  prospettive senza però cambiare pelle, osando in profondità e puntando dritto al cuore della questione cibo. Nelle intenzioni degli organizzatori, infatti, l’obiettivo è dimostrare che “il cibo non è cuore della questione, ma soltanto lo strumento per arrivare a esso”.

Supportata dai reportage di prestigiose riviste estere, la città è votata al turismo, sia internazionale che interno, ricca com’è di testimonianze archeologiche messapiche e romane che si amalgamano perfettamente al barocco seicentesco delle chiese e dei palazzi storici. Basta passeggiare per le sue vie per imbattersi in un vero e proprio museo a cielo aperto: decine di chiese e basiliche, i palazzi nobiliari ricchi di storia, le piazze, tutto riconduce al caratteristico stile che ha meritato una propria denominazione. Il barocco leccese, appunto.

Ricordata l’affascinante cornice architettonica di Lecce, a occupare il palinsesto nelle sale quattrocentesche di Torre del Parco, dimora storica alle porte della città, saranno i Food Changers, cioè quei cuochi e professionisti dell’ospitalità che siano portatori sani di esperienze e progetti in grado di incidere concretamente nella quotidianità dei territori in cui operano.

Non si tratterà del solito spettacolino dei cooking show ‒ assicurano gli organizzatori ‒ ma del confronto dialettico tra diverse storie e metodologie applicate da chef, sommelier, produttori di cibo e di vino. Persone speciali, unite dall’ambizione di spingere il cuore oltre ogni egoistico interesse imprenditoriale, e che privilegiano una visione di crescita collettiva, di ricerca sul territorio, di collettività, di legami sociali più profondi.

La drammaturgia di questa seconda edizione prende in prestito il linguaggio teatrale, mettendo al centro della scena chef e produttori che racconteranno le loro storie personali, i metodi di lavoro, le visioni. Non lezioni astratte, dunque, ma racconti concreti e cronache di vita quotidiana.

La sezione dedicata all’Hospitality Management vedrà confrontarsi gli attori della filiera turistica (cuochi, albergatori, vigniaioli, ecc.) e alcuni tra i maestri riconosciuti del settore che danno senso e spessore al made in Italy. In questo modo, le vicende private degli ospiti si incroceranno con la storia dell’economia turistica del Paese, dalla cucina all’hotellerie.

Come in ogni kermesse che si rispetti, non mancheranno riconoscimenti assegnati da esperti del settore alle varie categorie di professionalità regionali emergenti, oltre a premi speciali destinati agli allievi degli istituti alberghieri di Puglia che si siano distinti per profitto e capacità sul campo.

Da non perdere, infine, le prelibate cene proposte dagli chef stellati Zaccardi, Cicorella, Schingano, Sabatelli, Scamardella e Palmisano.

 

About Dieffe

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *