GIRI DI LANCETTE

Da il 22 luglio, 2012

C’era una volta,

a dire il vero, non molti anni fa,

la gioia di trascorrere un giro indefinito di lancette attorno al suo quadrante in un luogo chiamato LIBRERIA.

C’era il profumo delle pagine impolverate e violate da mani talvolta gentili, spesso irriverenti.

C’era sempre qualcuno a cui chiedere a da cui ricevere informazioni dettagliate, arricchite dalla passione e dalla conoscenza, indipendentemente dall’ammontare di denaro che tale servizio offriva come compenso.

E se anche accadeva che non si acquistava, la libreria ti ricompensava di un sorriso amichevole, ti regalava un po’ del suo odore che restava incollato alle mani per 4-5 giri di lancetta e pensavi che comunque erano giri ben spesi quelli trascorsi a legger trame e immaginare contenuti.

Cara vecchia libreria, ora sei una prostituta malandata.

T’hanno empita di inutili gingilli, t’hanno affidata a insensibili mercenari che toccano libri come fossero pomodori da tastare prima dell’acquisto. Ora, miei cari vecchi amanti libri, vi svendono a peso, come il robivecchi dietro l’angolo di casa mia.

Addio, mi cara dolce amante, ora i libri mi arrivano in gabbie di cartone, ricoperti di cellophane.

T’ho amata oh, se t’ho amata!

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