IL MITO DI BETTIE PAGE, SPLENDIDA NOVANTENNE

Da il 19 luglio, 2013

bettie-page-large-msg-115403198448Tra i pochi appuntamenti davvero interessanti dell’immutabile “estate montesilvanese”,

Book on the Beach” del nostro amico Alessio Romano presenta,

sabato pomeriggio dalle 18 presso lo stabilimento “Gente di Mare”(o al Porto Allegro in caso di pioggia),

a Montesilvano, appunto (la quinta città d’Abruzzo per densità demografica…),

l’incontro con la scrittrice Lorenza Fruci,

che presenterà il suo libro “Bettie Page la vita segreta della regina delle pin-up”.

Maestri delle cerimonie, il critico musicale dal sempiterno ciuffo aerodinamico Dario Salvatori, e il nostro ‘Nduccio.

A novant’anni dalla nascita della modella che scombussolò il costume e la moda negli arcaici anni cinquanta,

 

in soli cinque anni di carriera effettivi,

il libro della Fruci è la prima biografia italiana di questa donna diventata Icona d’erotismo, di modernità, di libertà… quasi di una post-parità sessuale molto ante litteram.

«La prima volta che la vidi, fu a metà degli anni ’50. Ero sulla quattordicesima strada, davanti a un palazzo su cui era dipinta la gigantesca scritta “Irving Klaw Pinup Photos”. Una porta si aprì, e lei uscì per strada. Uomini e donne si voltavano per guardarla, per guardare la sua nera nera nera frangia. E, naturalmente, il sorriso. Era il sorriso che ti spezzava il cuore».

È il 22 aprile del 1923 quando in una casa di Nashville nasce una bambina destinata a diventare una star.

Bettie Page.

Un sorriso che s’imporrà per sempre come simbolo della sensualità e della gioia di vivere la sessualità, dietro cui si nasconde l’impressionante storia di una vita vissuta ai margini, la cui oscurità è stata sovrastata dall’accecante luce del mito.
Un’infanzia travagliata e precaria, fatta di instabilità, abusi e povertà. La voglia di riscatto cercata nello studio forsennato. L’improvvisa scoperta della potenza di quella bellezza fuori dal comune, che poteva regalare una via d’uscita dalla triade “moglie-insegnante-segretaria”.

Gli amori sbagliati, affrettati, i matrimoni naufragati. L’esperienza dei camera-clubs e dei girlie magazine e quel talento naturale a mettersi in posa. Gli scatti rubati, le violenze subite, gli eccessi davanti all’obbiettivo.

Playboy, il successo e gli scandali.

Le indagini dell’FBI e il ritiro nel silenzio. La pace cercata nella fede, che si trasforma in fanatismo, depressione, schizofrenia e violenza. Una vita distrutta da quell’immagine ormai lontana di pin-up sexy e sorridente, che contemporaneamente nel mondo sta creando una leggenda.

L’autrice Lorenza Fruci è nata e cresciuta a Roma. Giornalista e scrittrice, si occupa prevalentemente di cultura, costume, moda, spettacolo ed eros, dividendosi tra televisione e carta stampata. Tra le sue pubblicazioni i saggi Mala femmina. La canzone di Totò (Donizelli, 2009) e Burleque. Quando lo spettacolo diventa seduzione (Castelvecchi, 2011).

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