QUEL GRAN GENIO, PREVEGGENTE, DI PIRANDELLO

Da il 27 settembre, 2017

9788807902604_quarta (1)“Quaderni di Serafino Gubbio operatore”. Un libro del 1915, di Luigi Pirandello.
Inizialmente uscito col titolo “Si gira”, perché influenzato forse dai primi contatti col cinema.
Pirandello snoda la trama servendosi dell’occhio impassibile e robotico se così possiamo dire della macchina da presa.
Dietro quella che oggi chiamiamo telecamera, Serafino Gubbio riprende con la sua primordiale manovella una realtà di cui prima è solo spettatore, e via via rassegnato interprete.
Intorno al personaggio principale si muove Varia, la diva, che attrae diverse figure maschili.
La donna è stata  in passato  amante del pittore Morelli che quando apprende del suo tradimento con l’amico Aldo Nuti, si uccide.
Da allora inizia una specie di odio-amore di Nuti per l’attrice.
Complici i sensi di colpa per la morte dell’amico Morelli.
Diventa geloso della donna, ossessivo e paranoico
Riesce  peò a farsi assumere da Carlo Ferro, ufficiale compagno dell’attrice, nonché regista, come attore in una pericolosa scena di caccia.
E nel momento in cui dovrebbe colpire una tigre spara a Varia e si lascia sbranare dall’animale.
Il libro si chiude con Serafino Gubbio diventato muto per il terrore.
Un romanzo che colpisce come quintessenza dell arte, in questo caso una ripresa cinematografica (ma in televisione oggi assistiamo a ben più raccapriccianti episodi di freddezza mediatica) che resta impassibile e immobile dinanzi al fluire della vita vera.

Di una vita fittizia che ormai passa in secondo piano rispetto a realtà crudeli e drammatiche.
Un volume di straordinaria attualità e avanguardia. Di esasperato realismo.

Pirandello, un genio che ha precorso il tempo presente.

About Maria Pia Sciarra

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