LO SPLIT DI NATALE (FIRMATO “BLACK VAGINA RECORDS”)

Da il 23 dicembre, 2013

C1ridAllo scopo di festeggiare degnamente il Santo Natale, la Black Vagina Records (già etichetta di band di spicco come Da hand in the middle, Ground Wave e Il Capro, giusto per citarne alcuni) ha deciso di sorprenderci ulteriormente, regalando a noi affezionati uno split in vinile sette pollici in cui leggiadria e machismo si fondono in un unico canto rurale. Protagonisti Blue Dean Carcione e le Top Hat Sisters, che abbiamo amabilmente intervistato. Il disco è stato presentato il 21 dicembre a Foligno durante la Black Vagina Messy Christmas.

Il vostro bellissimo split si ispira da una parte (per quanto riguarda le Top Hat Sisters) alla spensieratezza delle canzonette d’altri tempi, che pur parlando di delusioni conservavano una leggerezza quasi del tutto aliena alla musica odierna, dall’altra (per quanto riguarda Blue Dean Carcione) all’immaginario perfettamente declinato del mondo country, molto più concreto e meno onirico. Quali sono i punti di contatto tra questi due scenari che vi hanno infine convinti a fare un disco insieme?

BDC: Da parte mia, credo che la nostra collaborazione sia frutto di una congiunzione astrale positiva che ha come cardini tre diversi punti, che elencherò in ordine crescente di importanza:

–        La passione comune per il vaudeville, il ragtime, il tin-pan alley, le prime forme di blues, e in generale tutto quell’immaginario di estrazione americana di inizio 20simo secolo. Non saprei a cosa attribuire questa peculiare attrazione per quello specifico zeitgeist musicale, ma è stato questo a indirizzarci nella scelta di strumenti come l’ukulele, la washboard, il kazoo e simili, solitamente prerogativa di figure professionali che fanno uso di cerone e nasi rossi.

–        L’interesse per il mondo rurale, non nella sua rappresentazione bucolica ma nei suoi elementi autentici come il duro lavoro, le feste del raccolto, l’abigeato e la distillazione illegale. Non a caso ci siamo conosciuti a una convention sulla coltivazione diretta del rafano.

–        La vera forza motrice del nostro progetto: una profonda, sincera e incontenibile passione per l’alcol.

THS: Da parte nostra, la virilità di Blue Dean Carcione.

Avevate già collaborato in passato? Come vi siete trovati musicalmente e umanamente parlando?

BDC and THS: Le nostre strade si erano già occasionalmente incrociate. Eravamo entrambi in cartellone per la Sagra dello Strangozzo, che si tiene a Beroide nel mese di agosto. In quell’occasione, prima che l’eccessivo consumo di parmigiana di gobbi mi costringesse a una precipitosa fuga, suonammo insieme alcuni classici di Hank Williams. Fu lì che scattò la scintilla.

BDC: Collaborare con artiste del loro calibro è stato un onore, oltre che un grande piacere. Sul piano umano niente da ridire, anche se certo, vorrei che la smettessero di chiamarmi “inutile rospo” e di appiccicare le cicche sul mio ukulele quando non sto guardando.

THS: Per noi è stato davvero incredibile poter collaborare con il grande Blue Dean Carcione, anche se, avremmo preferito i Da Hand in The Middle, infatti non manchiamo mai di ricordargli che oltre ad essere un inutile rospo è solo un rimpiazzo.


Come nasce la decisione di regalare il disco in free download ai vostri ascoltatori e cosa potete anticiparci rispetto alla confezione del vinile, del tutto artigianale?

BDC and THS: La decisione di mettere il disco in free-download nasce dalla nostra fiducia nella libera circolazione dei beni, svincolata dalle leggi del mercato e dai valori tradizionali del capitalismo. Per questo, la versione vinilica del nostro EP non sarà propriamente in vendita: sarà possibile acquistarla soltanto attraverso il baratto. Per un vinile accettiamo un pagamento in natura di 15 patate, equivalenti a mezz’etto di lattuga, equivalenti a 8 pomodori, equivalenti a 3 mestoli di farina.

La confezione del nostro album sarà ricavata dai cartocci del granturco, così da poter essere comodamente riutilizzata come mangime per conigli.


I vinili sono tornati di moda?

BDC: Credo di sì, anche se personalmente auspico il ritorno del cilindro fonografico in cera inventato da Thomas Edison.

THS: Del resto la nostra città di provenienza non ha ancora sviluppato tecnologie moderne come DVD, CD e altre diavolerie simili.
Cosa ci raccontate riguardo alla festa di debutto dell’album, la Black Vagina Messy Christmas, e più in generale del vostro rapporto con questa etichetta?

BDC and THS: Più che un’etichetta, la Black Vagina è un gruppo di supporto per persone con problemi di varia natura. Una famiglia nel vero senso della parola. Almeno, questo è quello che dicono i discografici quando ti rivolgi a loro, mentre ti offrono un caffè e ti fanno firmare un foglio che in teoria è solo un’adesione spontanea al programma. Poi scopri che sei in debito con loro per svariate migliaia di euro e sei costretto a produrre dischi per appianarli.

La festa natalizia di presentazione sarà, ci auguriamo, quanto di più simile a quello che le persone di confessione cristiana di solito chiamano “inferno”.


Avete qualcosa da aggiungere che vorreste assolutamente dire?

BDC: Soltanto una: voglio bene alle Top Hat Sisters e alla Black Vagina Records. Se mai un giorno sarò ricco e famoso, mi ricorderò di voi. E ve la farò pagare cara.

THS: Prima di diventare ricco e famoso dovrai togliere tutte le cicche dall’ukulele!!!

Link al disco:
https://blackvaginarecords.bandcamp.com/album/split-top-hat-sisters-blue-dean-carcione

About Lucrezia Aleramo

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*