SCOIATTOLINA90 E LA GUERRA E PACE DEL SEX

Da il 14 gennaio, 2014

sasha_grey_8di Alessandra Vanitè

Cara V per Vanitè, eviterò preamboli inutili per andare subito al sodo (perché a me piacciono le cose sode, e a te?): il mio ex-ragazzo è un infila-azzi. Non so se sia nato con questa deformazione professionale o se l’agente patogeno sia insorto insieme alla sua pubertà. Forse è sempre stato iscritto ad uno di quei circoli di cui fanno parte i fidanzati altrui, come “mettila in buca”, o “una figa per (tromb)amica”. Magari è un loro fedelissimo cliente da lunghi anni, e io ingenua, non me ne sono mai accorta. Non lo escluderei. Le dò maggior indicazioni sul soggetto in questione, per un’analisi più approfondita. Il suo nome è Giancarlo Beretta, se vuole le posso dare anche il suo codice fiscale perché a me tanto non interessano le questioni sulla privacy. Tratti particolari: arrogante individuo affetto dalla sindrome di “iosonodio” e “tuttogiraintornoame”. Pensa che la Vodafone voleva prenderlo come sponsor ufficiale! Poi però lui logicamente ha rifiutato, ciò poteva avere ripercussioni sul personaggio che si è creato con tanta cura su facebook. Sa, ho cercato tante volte di allontanarlo, ci siamo fatti tanto tanto male, ma alla fine di ogni litigata finivamo ininterrottamente a letto, e più la litigata era forte più il resto era intenso. A volte penso che ci sarà sempre questa profonda catena di ferro che ci unisce: no, non il suo giocattolino, parlavo del sesso. E non intendo scopate spicciole da due soldi, mi riferisco a guerre sanguinose, assedi e rappresaglie, con tanto di cannoni! Ma secondo lei cosa dovrei farei? Questa persona ha seriamente alterato il mio equilibrio psico-fisico. Il punto della mia riflessione è: una persona così può cambiare? O il suo è un male incurabile, peggio del cancro, ed è ben ora di allestire il sarcofago? La ringrazio anticipatamente, sono certa che saprà darmi un ottimo consiglio. La sua scrittrice numero uno, Scoiattolina90.

Cara Scoiattolina90: dal nome mi verrebbe da dire che le buche dovresti riempirle tu, ma questa sarebbe un’altra storia, non divaghiamo. Intanto chiariamo che sì, le cose sode piacciono anche a me, e non sono le uova. Parliamo dell’infila-azzi: credo che certe cose siano insite nel codice genetico, più per colpa di papino che di mamma, salvo rari casi di “puttaniziae maternitate” (?), la malformazione si sviluppa quindi nella placenta insieme alle braccia le gambe e il giocattolino, si radica nel e con il cordone ombelicale tanto che nemmeno dopo averlo tagliato, (il cordone, sempre), riesci a rimuovere la malattia. E’ già spacciato. Funziona tipo l’AIDS, è insita ma inizia a manifestarsi anche dopo anni, infatti da bambini sembrano tutti coccolosi, in genere anche cicciottelli di quelli che istigano al morso di gusto. Con l’arrivo della pubertà, iniziano a sviluppare forme di depravazione fuori dalla norma, tipo vedere in ogni essere di genere femminile un mistico e gustoso buco, stile personaggi dei cartoni animati quando sono affamati, hanno allucinazioni che trasformano ogni individuo in un succulento pollo arrosto e sono sempre lì lì per addentarti con annessa bava alla bocca. Prediligono film porno con partecipanti da 7 a 70 di cui 69 sono donne e si immedesimano nell’attore superdotato di turno elevandolo a potenza sotto radice fratto le volte che viene, e il loro più grande idolo è Rocco Tano o il cavallo di Cicciolina, a seconda dei gusti. I circoli entrano in gioco quando realizzano di essere diversi dai più, quindi cercano aggregazione in individui che possano capire il loro stato mentale, dapprima come forma di non isolamento, perché la diversità è vista come negativa, poi creando il tipico gregge in cui si fanno forza diventando i bulletti che sfottono tutti gli altri, autodefinendosi “il club dei superdotati”, unico motivo che ritengono causa della loro diversità: LA DIMENSIONE, appunto. E’ in questo momento che iniziano a pensare di dover seguire le orme dell’attore che tanto amavano, farne felici quante più insieme perché gli altri uomini non ne sono capaci e povere donne almeno una volta nella vita devono provare il bigbamboo. IL LORO bigbamboo. Dall’influenza del circolo nasce la sindrome da Vodafone o Medio-l’anum, TUTTO INTORNO A TE, al massimo arrivano a tollerare SOTTO o SOPRA di te, fine. Cominciano quindi, a sentirsi la reincarnazione, in versione mortale e moderna di Dio.  I circoli hanno regole come il Fight Club, Prima regola del BigPeneclub (o una figa per (tromba)amica, a seconda del club scelto): non parlate mai del BigPeneClub. Per cui non ne verrai mai a conoscenza diretta. E mai loro lo molleranno, è tipo una cosa a vita. Non fartene un cruccio. Tu sei diventata per Beretta….(ma spara anche a salve??) l’espressione massima della funzionalità del bigbamboo, colei che sa sfamare come nessun’altra il loro ego perché si sono presi la cotta per la tua patata…..anche per te dai, con il coinvolgimento è tutto migliore, (ma questo loro non lo capiranno mai), con te e solo con te il bigbamboo è al massimo delle sue capacità. Quasi da far stupire anche loro stessi. All’inizio sei tutto ciò che occorre. E sono felicissimi. Poi le dimensioni maggiorate a causa tua, iniziano a far sorgere dei dubbi, quali: “MI SARA’ AUMENTATO IL PENE DEFINITIVAMENTE ADESSO??” perché non scoprirlo??? E lì ritorna la parte da Diopornoattore che è in loro e il giro ha inizio di nuovo, con la differenza che se mai dovessero non acchiappare sanno che a casa tu gliela dai sicuro. Che dire, non credo che certi individui possano cambiare, c’è sempre il disertore eh, anche nelle migliori famiglie, colui che con vergogna perenne abbandona il Club del penecuore, ma di norma la conditio moglie-trombata radon whenever you want tira più di un pelo di figa, se ne puoi avere 4, 5 perché accontentarti di una? Il mio consiglio è quindi, trova un altro magnifico bigbamboo, usalo, spremilo, e poi quando si gasa digli che hai un altro impegno e non sei disponibile per la serata. Fammi sapere quanti volatili collezioni…!!! (nel raccoglitore, ovviamente…:P) Sentitamente, in profondità, tua V per Vanitè.

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