QUANDO L’ORGASMO È FEMMINA

Da il 8 gennaio, 2013

orgasmo femminileUn velo di mistero aleggia da sempre sul fenomeno dell’orgasmo femminile. L’orgasmo può essere considerato come l’apice del piacere, dell’estasi, un momento di totale abbandono quasi come se il corpo fluttuasse verso un’altra dimensione. Il culmine dell’eccitazione termina poi in una sorta di esplosione dei sensi. Da un punto di vista scientifico e fisiologico si nota una escalation di contrazioni dei muscoli che circondano gli organi genitali fino a raggiungere un punto di non ritorno caratterizzato da un boom di piacere intenso. La vagina si lubrifica, il clitoride diventa turgido, i corpi cavernosi si riempiono di sangue gonfiandosi, l’utero si solleva e si ritrae, i capezzoli diventano sensibili, la frequenza cardiaca aumenta e gli atti respiratori si fanno sempre più frequenti. Il piacere sessuale progredisce con la massima vasocongestione degli organi genitali fino al raggiungimento della tensione sessuale che preannuncia l’orgasmo.

Dare una definizione precisa su cosa sia l’orgasmo non è affatto semplice poiché ognuno di noi vive quest’esperienza con intensità ed emozioni differenti. Attraverso le sue ricerche (oramai superate) S. Freud sosteneva l’esistenza di due tipi di orgasmo femminile: uno “maturo” o “vaginale” e uno “immaturo” o “clitorideo”. Freud riteneva che l’orgasmo vaginale indicasse la raggiunta maturità femminile, distinguendo quindi la donna matura da quella immatura a seconda del tipo di orgasmo che raggiungeva. L’orgasmo vaginale comportava un tipo di sesso “naturale” quindi legato a specifici scopi riproduttivi mentre l’orgasmo clitorideo veniva visto come una specie di sesso “perverso” privo di finalità riproduttive e quindi quasi inutile. I coniugi William  H. Masters  e Virginia  Eshelman Johnson  grazie alle loro approfondite ricerche nel campo della sessuologia dimostrarono come in realtà non ci sia alcuna differenza fra orgasmo vaginale e clitorideo. Esiste un solo tipo di orgasmo, differenti sono semplicemente le modalità con cui lo si raggiunge e percepisce. L’orgasmo può essere più o meno intenso, più o meno piacevole, a seconda di come viene vissuto dalla donna: infatti per poter essere raggiunto è necessario che la donna riceva  una stimolazione sufficientemente prolungata e personalizzata: non esistono schemi per portare a termine quest’esperienza. L’orgasmo può essere provocato da una stimolazione diretta o indiretta del clitoride, mediante rapporti sessuali ma anche tramite masturbazione. L’orgasmo femminile è un fenomeno essenzialmente psicosomatico e soprattutto come afferma la sessuologa Helen Kaplan è solo uno e avviene prima di tutto nel cervello, il nostro primo organo sessuale.

Nel sesso esistono delle posizioni “privilegiate” che consentono un miglior raggiungimento del nostro traguardo chiamato orgasmo. Tralasciando le classiche posizioni, queste sono solo un piccolo assaggio delle varie “acrobazie” che possono essere messe in atto.

POSIZIONE DELLA FARFALLA: Si tratta di una posizione che facilita l’orgasmo per via dell’angolazione che vanno ad assumere i corpi di ognuno dei due partner, stimolando in tal modo il collo dell’utero. E’ una posizione semplice da mettere in pratica, la donna sta sotto con le gambe poggiate sulle spalle di lui. La donna si inclina all’indietro portando le sue gambe in avanti mentre l’uomo si appoggia sulle braccia. Quanto più le gambe della donna si avvicinano al petto tanto più sarà profonda la penetrazione vaginale.

LA FORBICE:  in questo caso la donna si trova sdraiata di schiena su una superficie. Sollevando  le gambe ad angolo retto lascia che il partner sia padrone della  situazione afferrandola dalle caviglie.

IL CUCCHIAIO: La donna è sdraiata su un fianco con le gambe piegate e adiacenti l’una all’altra. La posizione delle gambe consente una piacevole sensazione durante la penetrazione stimolando il clitoride.

POSIZIONE DELL’AMAZZONE: in questo caso la donna si posiziona seduta sul partner, che è steso a pancia in su, guidando in tal modo la penetrazione, scegliendone i ritmi e l’intensità muovendo il corpo secondo il movimento che desidera.

 

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