DEER BABY DEER: IL SENSO DI LILIA, E GIANLUCA, PER I CERBIATTI

Da il 7 aprile, 2014

sssLoro si chiamano Dear Baby Deer, perché Gianluca, il più navigato dei due, il chitarrista, ha la passione per i cerbiatti, e infatti la bellissima immagine di copertina mostra due cerbiatti traslucidi, auto-illuminati e come glitterati in un contesto enigmatico e tecno-panteistico. Il loro Ep di debutto, cinque canzoni e una gran voglia di sentirlo durare ancora, è intitolato “Never Thought You Would Come Along”, e ognuno lo interpreti come gli pare. Siamo dalle parti della nuova tradizione indie europea passibile di successo. E non può non remare a favore del nostro auspicio il fatto che, anagraficamente, i due siano un po’ distanti: venticinquenne lei, sulla quarantina, supponiamo, lui. Lui è una vecchia conoscenza del panorama musicale indipendente regionale, anzi, nazionale: negli anni ’90 Gianluca Spezza suonava nei Divine, un gruppo di culto pescarese che incise un album per il Consorzio Produttori Indipendenti di Giovanni Lindo Ferretti e compagni e sul quale si appuntarono non poche attenzioni, ammirazioni e promesse di luminosa carriera di nicchia a forza di canzoni. Lei è Lilia (Scandurra) ed è una giovane cantante postmoderna, ragazza nativa con la chitarra e oggi magicamente armata di loop machine, elettronica-oriented, che guarda le nuvole e attraversa la pioggia e i muri di silicio, poetica ma in fondo al cuore sonica, come se la Rive Gauche da cartolina tornasse cosa viva solo se imbevuta di generose dosi di electro-pop. Tra una Caterine Spaak e Grimes.

Se amate il vintage istantaneo dei primi anni ’90, tra il dream-pop e lo shoegaze e il suono 4AD (Mazzy Star, Bloody Valentine e via discendendo), contaminato con gli ultimi Blonde Redhead e gruppi “nuovi” quali Beach House e soprattutto The Xx, procuratevi questo ep. Ascoltate senza soluzione di continuità Say Goodbye, It’s 1969, Drown, Go Round, Motion Sickness, Gone. Sognerete sussultando a occhi aperti. E un cd “lungo”, per quel poco che ancora significhi formato-album nell’era dei download e delle raccolte fai-da-te, potrebbe presto arrivare. “Siamo in contatto con diverse etichette straniere – dice Lilia, ascoltata di recente in un bellissimo concerto in solo a Pescara -. Il nostro terreno fertile ed elettivo è quello”.

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