EPICA ETICA ETNICA PATHOS, 25 ANNI DOPO

Da il 24 novembre, 2015

villa-pirondini-cccp-ghirriEPICA ETICA ETNICA PATHOS – 25 ANNI  DOPO.

TUTTO LO SPORCO DEGLI ANNI ‘90 CON LA TECNOLOGIA DEGLI ANNI ‘70.

L’utimo album dei CCCP torna a rivivere venerdì 27 novembre al Romaeuropa festival con MASSIMO ZAMBONI, GIANNI MAROCCOLO,  FRANCESCO MAGNELLI, GIORGIO CANALI FEAT. GINEVRA DI MARCO E ANGELA BARALDI, LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA, LO STATO SOCIALE, APPINO (ZEN CIRCUS), BRUNORI SAS, MAX COLLINI (OFFLAGA DISCO PAX), FRANCESCO DI BELLA (24 GRANA)

  h 21.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli – Roma

 «Tutto lo sporco degli anni ‘90 con la tecnologia degli anni ‘70», recitavano così le note di copertina di “Epica Etica Etnica Pathos” (1990), ultimo disco degli allora CCCP – Fedeli alla linea, pronti a risistematizzarsi nei nuovi CSI. Una trasformazione importante: la fine di un’epoca, la distruzione di un immaginario legato a un vocabolario politico votato al socialismo. Ecco allora il canto del cigno sulle macerie e i resti di quel muro di Berlino appena distrutto, che già segna il futuro politico globale e prefigura l’imminente caduta del regime sovietico. Un’agonia del pensiero, che frantuma nel tedio di domeniche punk, domeniche italiane e domeniche drogate la fine degli anni Ottanta. Prima della fine (del comunismo e del gruppo punk rock emiliano) e dopo aver inglobato nella formazione un Gianni Maroccolo in fuga dai Liftiba, insieme a Francesco Magnelli, Ringo De Palma e un giovanissimo Giorgio Canali, i CCCP si chiudono nella casa colonica settecentesca Villa Pirondini, nella campagna reggiana. Qui registrano, in presa diretta, l’album che li avrebbe traghettati negli anni Novanta: “Epica Etica Etnica Pathos”, una nuova invettiva politica, ma con la desolante e romantica morbidezza di un pathos consumato nel recupero di sonorità e valori popolari, nel solco di un passato sempre circondato da un alone di nostalgico mistero o di epos. Mai suonato dal vivo, questo album torna a rivivere venerdì 27 novembre dopo un quarto di secolo. 

 

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