HERSELF,QUEL DISCO CHE TI RISUONA IN TESTA

Da il 10 aprile, 2012

Siamo qui sul marciapiede, io e questo shoegaze tendente al folk registrato con poveri strumenti, un disco low-fi, un altro disco low-fi e intimista, buono per le fruizioni ravvicinate del terzo millennio con cuffiette e Ipod e di tendenza quanto basta per adeguarsi alla tendenza del momento.

Ma HERSELF, il disco di HERSELF, edito dalla DeAmbula Records, zittisce subito i miei cattivi pensieri e sussurra le sue ragioni, spingendomi in un vortice di beatitudine e tormento, mentre continuo a camminare, nonostante lo stomaco brulichi e i passi si scompongano in punti casuali del piano del marciapiede come fossi ubriaco. Vabbè, cambio album, seleziono qualcosa con più tiro, “Pet shop sound” dei Beach Boys, un classico delle mie giornate di primavera, questa si che è sobrietà. Si, questo HERSELF lo tolgo, troppo profondo, troppo impegnato, meglio che torni il prossimo autunno insieme alle giornate uggiose. Ma HERSELF mi zittisce di nuovo, e definitivamente, con quattro candide note di chitarra in acustico, con quel glockenspiel tanto in voga, che si manifestano dopo un incupito intro di violino: tutto questo è “Tempus Fugit”. E bisognerà camminare per dieci minuti con un cielo d’Irlanda sempre inquieto nelle orecchie, prima di giungere a questa quarta traccia e alla sua rivelazione del “tempo che fugge”. Per il resto siamo a spasso con un folk singer che canta “la violenza è solo per i leader, per gli uomini che hanno paura” che a me sta benissimo come massima, e spero anche a voi. E poi i violini si intrecciano facendo il bello e il cattivo tempo, barometro di un’umanità stretta tra la sua pienezza e le nuvole dense di vuoto ed è di nuovo “Tempus fugit”, per la seconda volta, a svelarci quello che sarà il tema musicale del disco, quelle quattro semplici note pizzicate dalla chitarra di Gioele Valenti (mister Herself ndr). Per i maniaci della tradizione i seguenti riferimenti sono segnalati: Gravenhurst, Sophia, Sparklehorse.

La mia passeggiata è finita, ma il disco continuerà a suonarmi in testa, per molto tempo.

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