I MICROCOSMI DI ORLANDO EF, POETA INDIE-POP

Da il 10 febbraio, 2012

Esce un nuovo album di un prezioso cantautore postmoderno e “sommerso” che vive  in Abruzzo, lontano da clamori mediatici, ma che gode, qua e là, di un piccolo culto. Lui è Orlando Ef. Il disco si chiama YOR11. È un lavoro originale anche nelle sue modalità di concepimento. Le undici tracce di cui consta sono state scritte, arrangiate e registrate, infatti, dietro input dei suoi amici facebook che avevano risposto al suo post in bacheca: “Batti un colpo, il primo colpo e scriverò una canzone per te!“. Undici colpi sono stati premiati. Yor11 ha così preso prodigiosa forma, nell’arco di più di due anni.

YOR11 è stato il tentativo di coinvolgere i miei contatti Facebook nel processo compositivo musicale, arricchendolo con le loro idee, visioni, sentimenti, parole, suoni. Le canzoni contengono inevitabilmente una forte impronta appartenente alla mia esperienza musicale, ma la collaborazione degli amici coinvolti è stata determinante e fondamentale. YOR11 lo definisco come un sistema di 11 microcosmi diversi e interconnessiha spiegato Orlando Ef.

Qualche esempio.

You Are Close Now è una canzone scritta con e per Laura. Lei desiderava una canzone felice come inno all’amore, una canzone gioiosa per lei e il suo recentemente sposato marito Steven. La canzone scritta ha emozionato e soddisfatto sia me che loro, ma purtroppo, dopo poco, un grave incidente ha costretto Laura a proseguire i suoi giorni senza Steven. L’amore che portava Steven nel cuore rimarrà sempre vivo”.

Burpuppet” è invece una canzone scritta con e per Virginia. Lei desiderava una canzone con un elemento sonoro di disturbo estremo; insieme abbiamo deciso di registrare dei suoi rutti e di integrarli nella canzone. In più voleva che la canzone parlasse di conflitti interiori, paragonandoli a disfunzioni meccaniche appartenenti a burattini. Il risultato è stato funky e alquanto interessante”.

Follow Your Sun” è la canzone scritta con e per Aldo. Lui desiderava una canzone come una favola moderna, dove un padre accompagna la piccola figlia giorno dopo giorno fin quando è capace di proseguire autonomamente. La canzone è dedicata alla sua figlioletta e così ho chiesto ad Aldo di registrare qualche parola detta da lei in modo da poterla inglobare nella canzone. In questo caso ho usato la sua voce come introduzione al brano”.

YOR11 è una gemma discografica completamente  auto-prodotta.  Sommamente rifinito e risonante di gusto artistico, come sempre, il booklet,  un libretto di 24 pagine con i testi in inglese tradotti a fronte in italiano e i ritratti illustrati dei partecipanti disegnati da Cesc Grané. Il cd è acquistabile scrivendo a orlando@orlandoef.com oppure digitalmente, via iTunes Store. Se si risiede a Pescara, anche a Discover, in via L’Aquila. Il prezzo è di dieci euro.

Quella di Orlando Ef è musica carezzevole e sognante, è un posto delle fragole dove ritirarsi per ritrarsi dalla ridda immanente. Si aggira in territori Sparklehorse, Tom Yorke solista, chamber pop, Yann Tiersen, Matt Elliott, low-fi, indie-rock, alt-folk.

Fabio Orlando Ciarcelluti in arte Orlando Ef è un uomo che ha vissuto due volte: negli anni novanta, quando viveva a Londra, accumulando esperienze picaresche, e militava nei Lorien, sfiorò il successo quasi-di-massa pubblicando un album per la Sony e avviando un tour di centinaia di date.

Poi Orlando Ef è tornato a vivere a Pescara, ma i veri poeti in musica non hanno frontiere né passaporti stringenti; e il loro pubblico, che sia l’arena di Wembley o undici ordinari amici eponimi di altrettante canzoni, è sempre il migliore possibile.

About Maurizio Di Fazio

3 Comments

  1. Manuel

    11 febbraio 2012 at 17:59

    Bel disco davvero di pop nobile, colto ma anche terribilmente orecchiabile…

    • Emppu

      11 febbraio 2012 at 19:54

      Salve Manuel,

      questa storia che una cosa possa essere orecchiabile e quindi diventi pure “terribilmente” tale io non la capirò mai. Qual’è il problema se una canzone entri in testa al primo ascolto? Anche Zappa allora era terribilmente orecchiabile, nonostante le sue melodie fossero ben altro che “facili”. Insomma, se uno sa comporre una bella canzone (che in quanto tale deve essere assimilata e poi cantata anche dagli ascoltatori) perchè complicarsi la vita con robe “semplicemente inorecchiabili”? ^_^

      • Manuel

        13 febbraio 2012 at 15:02

        “Qual’è” il problema?
        T’irpost da sole…

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*