IL FUNK PRIMITIVO DEL FUTURO VIENE DALLA NUOVA ZELANDA

Da il 10 luglio, 2012

Doppia ragione per andare alla Lampara (sulla riviera nord di Pescara) questa sera. Perché ci sarà il concerto di una pittoresca e picaresca band neozelandese, l'”Orchestra of Spheres“. Perché sarà presentata l’associazione culturale Indierocket, e contestualmente avviata una campagna di sottoscrizione affinché possa svolgersi anche quest’anno, come è giusto che sia, l’omonimo e amato Festival rock indipendente pescarese, in moto da nove anni.

Appuntamento alle 22. L’ingresso è libero.

L’Orchestra of Spheres è la punta di diamante della “scena underground di Wellington”; insomma, un po’ la periferia paradisiaca del mondo a noi noto. Chi li vede dal vivo ne rimane irretito immediatamente. E’ successo per esempio a Caribou, che li ha poi fortemente voluti nell’edizione dell’All Tomorrow Parties da lui curata.

Una reputazione di “selvaggi animali da palco e house party costruita nel tempo grazie alle loro performance”, la loro. Nelle loro canzoni si inseguono e si scontrano “groove alieno, poliritmie africane, voodoo marcio, funk bianco deformato e dall’attitudine spacey, elettroniche d’accatto, percussività incessante ed eclettica, gamelan indonesiani, tradizionali del Borneo “, e quant’altro. Funk primitivo e modernissimo, per certi versi, quindi, il loro. Così lontano e così vicino.

 

About gianluca.difazio

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*