IL MENESTRELLO MANNARINO HA TRAVOLTO CHIETI

Da il 4 aprile, 2012

Lunedì sera al teatro Supercinema di Chieti si è conclusa in grande stile la rassegna Teatri Sonori: ospite Alessandro Mannarino, carismatico e talvolta irriverente cantastorie romano, tornato sui palcoscenici italiani per il suo tour teatrale L’ultimo giorno dell’umanità.
Il concerto inizia con l’accademico ritardo concesso alle grandi occasioni, sufficiente ad aumentare il desiderio di godersi lo spettacolo e quando finalmente suonano le prime note de Le cose perdute, il pubblico esplode in un fragoroso applauso, felice di dare il benvenuto all’artista. Seguono L’onorevole, Il pagliaccio e una bellissima versione swing di Mary Lou, in un crescendo di entusiasmo che si sprigiona definitivamente con l’appassionata e appassionante Serenata lacrimosa, che porta molti spettatori ad alzarsi per raggiungere il palco cantando a squarciagola e applaudendo il loro sapiente menestrello.
Trascorrono così due ore di musica, Mannarino regala al pubblico gran parte del suo repertorio, dalle miserie di un carcerato che non trova altra compagnia se non quella dei muri della sua cella all’amore di un povero disperato per la strega, interpretata dalla stupenda voce di Simona Sciacca, che ha nascosto sotto il letto un diamante che solo lui può pigghiari.
Vivere la vita è un vero e proprio inno a non buttare via il dono più grande che ci sia stato fatto, perché non avremo altro da fare finché non saremo morti.
Il bar della rabbia e Me so mbriacato sono il preludio al gran finale: la pizzica di Scetate vajò chiude una serata spettacolare e coinvolgente, dove la musica e la poesia l’hanno fatta da padrone. Una sola canzone tra le più note, nonostante il plebiscito dell’insaziabile pubblico, è mancata all’appello: il cantante ha voluto tenere per sé il suo elisir d’amore e a chi gliene ha domandato la ragione, lui ha candidamente ammesso, facendo spallucce:  “Nun lo so!“.

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