IL TROPICALISMO MEDITERRANEO AL LOFT

Da il 14 febbraio, 2012

Domenico Imperato, giovane cantautore pescarese di talento, ha un pezzo di cuore che batte per il Brasile, ma non si esaurisce certo qui la sua cifra artistica e sentimentale, che guarda e pulsa anche per la migliore tradizione musicale “pop ma colta” all’italiana, e alla francese, ma poi Caetano Veloso, certo, per certi versi, è un altra cosa, è un po’ la quintessenza di tutte queste cose, deve pensare tra sé e sé spesso e volentieri il nostro Domenico Imperato, che nel tropicalismo mediterraneo visceralmente crede e che giovedì sera si esibirà per la prima volta al Loft 128 di Spoltore, in quartetto, e che quartetto: accanto a lui (voce e chitarra) ci saranno infatti Alessandro Nosenzo (chitarre), l’ex Santo Niente Raffaello Zappalorto (contrabbasso) e il grande “gemello agricolo” Graziano Zuccarino (batteria). Se vi sarete già stufati del Festival di Sanremo e se ai Mondiali puntualmente vi vien da tifare verdeoro, sapete dove andare.

“Cantare/danzare, entrare nel ritmo, è come sentire le pulsazioni del proprio cuore…”.  Domenico in Brasile ci ha proprio vissuto, immaginiamo in questo lungo inverno la sua saudade, e lì in Brasil ha avuto la fortuna e il merito di lavorare con compositori e poeti influenti del livello di Eduardo Gudin, Vicente  e Rafa Barreto, Cahe Rolfsen, Fabio Lobo, Amarildo Anzolin e Rogerio Noia da Cruz. Frutto di questo viaggio iniziatico e  musicale sono i dieci brani italiani (e portoghesi) del suo primo disco, intitolato Postura Libera,  registrato interamente a San Paolo, attualmente in fase di produzione.

Domenico può già fregiarsi di diversi riconoscimenti importanti, in Italia. Solo per ricordarne qualcuno, il primo premio nel Concorso nazionale per canzoni inedite Note Scordate (ANMIL), il premio della critica nel Concorso nazionale della “canzone d’autore “Controcorrente”, e l’accesso alla finalissima del Premio nazionale De André. Che è stato e resta il più grande e il più cosmopolita dei nostri cantautori, per inciso.

About Maurizio Di Fazio

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*