MARCO NOTARI: CANZONI MORBIDE DI IMPEGNO ECOLOGICO E CIVILE

Da il 28 marzo, 2012

Sette canzoni per un EP che nasce sotto il segno della delicatezza sonora ma che propone tematiche importanti.

È un progetto nobile che sposa la musica a una bella battaglia: “La Terra Senza L’Uomo” esce infatti in collaborazione con la LAV (Lega Anti Vivisezione) e in corrispondenza delle giornate nazionali contro la vivisezione indette il 17-18 e 24-25 marzo scorsi. Notari supporta dunque la lotta contro le violenze dell’uomo sugli animali e sul pianeta a partire dalla title track, una canzone dal sapore dolceamaro che pone la questione sulla prospettiva di un mondo privo degli abusi umani sulla natura in senso lato e invitandoci a riflettere sulla bellezza che l’ambiente circostante guadagnerebbe qualora privo dell’influenza negativa e artificiale dell’uomo.

Marco Notari non è nuovo all’argomento. L’album “Io”, di cui “La Terra Senza Uomo” rappresenta una ramificazione, presentava infatti un packaging ecologico in carta FSC e lo stesso tour dell’artista è concepito per essere ad impatto zero in collaborazione con Lifegate. Il merchandising che accompagna il progetto non è da meno, è stato infatti realizzato in cotone organico fair trade dalla Cooperativa Tessuto Sociale. Considerevole dunque la coerenza dell’idea che coinvolge ogni aspetto legato ad essa in un insieme pieno di significato.

La Terra Senza L’uomo” si fa stendardo di un movimento che sogna un pianeta migliore e lo fa attraverso netti rimandi al rispetto della natura, come già menzionato infatti la title track è un manifesto dalle chiare intenzioni, ma include nel concept anche le tematiche dell’amore in canzoni come “Caterina“, un’ottima cover di Francesco De Gregori oltre a “Thesiger”  e “Dina- reprise“, due interessantissimi inediti. L’EP include due versioni live di “Le Stelle Ci Cambieranno Pelle“, autentica perla del repertorio e “Ninfee” oltre ad un remix di “Canzone d’Amore e d’ Anarchia”.

Le sonorità tipiche dell’artista sono delicate, impreziosite da carillon e chitarre in morbida fusione ad accompagnare la voce sottile di Marco che racconta le sue storie con dolcezza.

Un piccolo progetto di grande valore, sia per quanto riguarda gli arrangiamenti e la musica in sé, sia per quanto riguarda il messaggio che si propone di veicolare, concedendoci un momento per la riflessione profonda su quanto ci circonda, sul nostro impatto, sulle nostre  negligenze.

Chapeau a Marco Notari dunque, che della sua arte fa qualcosa in più diventando manifesto di una battaglia importante e voce di un’altrettanto importante parte di mondo, quella che non può esprimersi e che della voce ha davvero bisogno.

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