MOVEONOUT,DALLA PROVINCIA (TERAMANA) ALLA CONQUISTA DEL MONDO ROCK

Da il 17 marzo, 2012

Chi l’ha detto che la provincia è banale? A smentire l’insipido e stantio clichè ci sono quattro teramani alle prese con l’alternative rock: i Moveonout, figli dell’esperienza Eramale, tornano musicalmente a far parlare di loro con un nuovo album, un progetto che abbandona le linee guida del passato e si lancia in un’avventura fatta di sonorità sensuali, a tratti oscure ed intriganti.

“Here” è una raccolta di nove interessantissime tracce che si impongono all’ascolto attraverso una sezione ritmica ben articolata con bassi possenti e batterie di carattere, e attraverso un’accattivante svolta in elettrico concretizzata nell’ampio uso di chitarre effettate. Alla voce c’è il timbro ammaliante di Marianna D’Amario, il cui cantato si rivela potente nell’arte di amalgamarsi perfettamente all’articolatissimo sfondo strumentale tra sfumature e melodie più nette dando vita a un insieme che ricorda un mix fra gli Skunk Anansie ed i Lacuna Coil con un pizzico di groove in più.

L’album scaturisce da una sorta di “ritiro spirituale” che ha visto la band riunita in una piccola casa di campagna tutta concentrata alla ricerca di una nuova identità musicale. L’esperienza ha portato Federico, Alessandro, Savino e Marianna allo studio approfondito di un nuovo concept sonoro. Ed eccoli qui alle prese con questo nuovissimo e riuscitissimo progetto.

Here parte immediatamente con le giuste premesse: “Drury Lane” è uno stridente incipit, una graffiante apertura che si ammorbidisce solo con la melodia vocale, una sensuale guida che allenta a suo piacimento l’andamento del pezzo mentre “Clockwise”, col suo intrigante giro di basso accelera i tempi e si caratterizza di una ritmica contratta e mai banale.

White Muted Pearls” è un buio e malinconico sospiro, con la voce di Marianna a raggiungere sfumature profondissime su di un tappeto che alterna morbidezza e oscurità.

A chiudere l’album troviamo “Time”, traccia dall’ampio respiro che ricorda una versione femminile dei Tools.

I Moveonout hanno dunque raggiunto una formula tutta loro attraverso la sapiente fusione tra idee e realtà strumentale, concretizzando un prodotto che convince e che li propone in una veste che non ha nulla da invidiare alle migliori band alternative rock del panorama internazionale.

Dalla provincia, con furore! Un ambizioso quartetto che riuscirà, con la giusta combinazione tra nuove idee e grandi capacità, a raggiungere importantissimi traguardi musicali.

Un piccolo diamante che, attraverso un sapiente lavoro di intaglio, splende di luce propria.

p. s. Stasera dalle 22 i Moveonout presenteranno il loro album in concerto al “Trinocolo” di Montorio al Vomano, in via Piane 146.

 

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