Ecco l’Antigone di Veronica Pace, ai tempi dei social

Da il 6 Luglio 2019

Stasera Mercoledì 10 luglio alle 21, al teatro Circus di Pescara, c’è uno spettacolo teatrale molto atteso, #Antigone.

Una rilettura, in chiave assolutamente contemporanea, dell’immortale tragedia di Sofocle da parte della regista e attrice Veronica Pace, originaria di Chieti, ma conosciuta e apprezzata in tutt’Italia. Sua la scrittura e la regia dell’adattamento. In scena ben 46 attori, i suoi ragazzi dell’associazione teatrale “Shakespeare in Converse”. Una compagnia, unica nella penisola, di giovanissimi (studenti liceali e universitari) formati dalla stessa Veronica nel corso di laboratori intensivi che cura da anni. Shakespeare in Converse ha già alle spalle dieci spettacoli: dalla prosa di ricerca ai classici del teatro shakesperiano, passando per quello impegnato socialmente.

L’appuntamento con #Antigone è per mercoledì 10 gennaio alle 21 al teatro D’Annunzio di Pescara. I biglietti costano 10 euro per il secondo settore e 15 euro per il primo. Sono acquistabili sul circuito Ciaotickets (https://www.ciaotickets.com/biglietti/antigone-pescara) e nei rivenditori Ciaotickets autorizzati (tra Pescara e Chieti ce ne sono tantissimi, in ogni quartiere). Per info: shakespeareinconverse@gmail.com

#Antigone ha debuttato nel 2016, facendo registrare il tutto esaurito a ogni sua replica. Nel 2017 è stato selezionato dall’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) per partecipare alla XXIII edizione del “Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani”. In quell’occasione, nello contesto da sogno del Teatro Greco di Akrai, il cast è stato omaggiato con una standing ovation del pubblico presente.

L’Antigone di Sofocle è considerata la più moderna tra le tragedie dell’antichità.

La protagonista è un’eroina moderna che si ribella all’ordine precostituito e al potere. Opponendosi alla volontà del nuovo re di Tebe, Creonte, Antigone decide di seppellire il cadavere del fratello Polinice. Viene scoperta e condannata a vivere il resto dei suo giorni imprigionata in una grotta. Il sovrano decide di liberarla in seguito alle profezie dell’indovino Tiresia e alle suppliche del coro, ma questa sua decisione avviene troppo tardi: Antigone si è già tolta la vita, e questo gesto causa

a sua volta la morte del figlio di Creonte, Emone, e della regina Euridice.

“Antigone” è un dramma di conflitti e di contrasti. La protagonista difende l’idea che una legge umana non possa contrapporsi a una divina, a un’entità superiore. Creonte, al contrario, si comporta da tiranno, elevando le leggi umane al di sopra di quelle sovrannaturali. Una risonanza simbolica fortissima, se si considera il ruolo subordinato e sottomesso della donna nella cultura dell’antica Grecia, dove la politica era appannaggio esclusivo degli uomini. La protagonista non si ribella infatti solo alla legge del sovrano, ma anche alle convenzioni sociali dell’epoca.

Pur restando fedele al solco del testo originale, l’ “#Antigone” di Veronica Pace trova la sua grande forza proprio nella contemporaneità. Sarà uno spettacolo emozionante, con coreografie complesse, video-proiezioni e risvolti ecologisti. La tragedia di Sofocle viene modernizzata con l’inserimento di temi come il cambiamento climatico, l’allevamento intensivo e la violenza sulle donne. Con profondità e inserti leggeri, quasi comici, #Antigone” si schiera contro la guerra, il razzismo, l’omofobia. La sua insubordinazione e la sua morte sono intrise di umanità. Mentre l’esercito di Creonte e il popolo di Tebe appaiono in scena come una massa di automi senza volto, che parlano e si muovono all’unisono. Omologati, standardizzati, senza domande e capacità di ribellarsi, incarnano l’indifferenza e il cinismo collettivo oggi sempre più diffusi, sui social e quindi nella vita reale.

 

Lo spettacolo si chiude con un monologo scritto a quattro mani dal professor Virgilio Melchiorre, professore emerito di Filosofia morale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e dalla stessa Veronica Pace.

Veronica Pace è un’attrice, regista e autrice teatrale. Si è formata al Dams di Bologna. Ha lavorato, tra gli altri, con Spike Lee, Pupi Avati, Pippo Del Bono e Arnoldo Foà. Il teatro classico e la ricerca sono le sue Muse: è stata così Medea per la regia di Musati, Kamala per il Living Theatre di New York e co-protagonista in “Storie di Uomini e Dei”, andato in scena ai Mercati di Traiano. Ha sempre continuato ad aggiornarsi e perfezionarsi incessantemente, seguendo numerosi workshop e theatre lab, specialmente negli Stati Uniti Tra i suoi nuovi progetti in preparazione, spicca Anna dei Miracoli di Gibson, in cui vestirà il doppio ruolo di regista e attrice.

Questo il trailer di #Antigone: https://youtu.be/azpGR4D36c4

In allegato qualche foto dello spettacolo e della regista.

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