Applausi al Pescara Jazz, che compie 50 anni

Da il 18 Maggio 2019

Cinquant’anni e non sentirli.

Il Pescara Jazz, nato nel 1969, quando il primo uomo si accingeva a sbarcare sulla luna, arriva al mezzo secolo di vita. Lo fa unendo il rispetto del suo luminoso passato alla grinta che serve per stare al passo con i tempi.

È questo il mix in cui crede Angelo Valori, direttore artistico, che per prima cosa durante la conferenza stampa ha ringraziato il fondatore del festival Lucio Fumo, “per la sua passione e l’impegno decennale”.

Venerdì mattina a Roma, nella splendida e stracolma Sala della Crociera al Mibac, la presentazione ufficiale.
Tra gli altri è intervenuto Dario Salvatori, giornalista e conduttore radiofonico che ha definito il Pescara Jazz “il suo festival preferito”, ripescando dalla memoria vari aneddoti, come quando Miles Davis lanciò un comodino dalla finestra dell’albergo in cui soggiornava.
Palcoscenico tra i più importanti d’Europa, primo grande festival jazz estivo italiano, il Pescara Jazz inaugurerà il suo cinquantennale lunedì 8 luglio con un programma che prevede quindici concerti consecutivi fino al 22, più una coda di tre date: 24 e 28 luglio e il 9 agosto. Gran finale con Fiorella Mannoia – Personale tour 2019 (biglietti 65, 55 e 46 euro).
Numerosi i big in programma: dalla cantante statunitense Dee Dee Bridgewater (il 19 luglio) al sassofonista americano Joshua Redman (il 20 luglio), dal bassista camerunense Richard Bona (il 17 luglio) al chitarrista Robben Ford (l’11 luglio con il Lorenzo Tucci trio, feat. Karima. Biglietti 34.50, 28.75 e 18 euro). In calendario anche il concerto Una noche por Paco (con Antonio Sanchez sexteto e il cuarteto flamenco di Chano Dominguez, il 13 luglio. Biglietti 35, 30 e 25 euro).
Ma la vera sorpresa di questa edizione è Jacob Collier (il 21 luglio). 
Cantante, polistrumentista, producer, fenomeno rivelazione del jazz contemporaneo, celebrità su YouTube e pupillo di Quincy Jones, il leggendario produttore di Michael Jackson.
“Come si evince dal programma, una grande attenzione è stata data alla vocalità e alla canzone – spiega il direttore artistico, Angelo Valori -.
Pur conservando la parte più strettamente jazz, infatti, il festival si amplia con la sezione Pescara Jazz&Songs che mette al centro la forma-canzone quale strumento di comunicazione e di innovazione dei linguaggi, dei costumi e della storia di una società”. Questo spiega la presenza in cartellone di nomi, di spicco, come Giuseppe Anastasi che l’anno scorso ha ricevuto la Targa Tenco per la Migliore opera prima con l’album Canzoni ravvicinate del vecchio tipo (l’8 luglio, concerto di apertura, biglietti 15 e 10 euro) e Bungaro più volte ospite del Festival di Sanremo, a Pescara con Maredentro tour (il 10 luglio, biglietti 15 e 10 euro). 

Coinvolti anche tanti jazzisti italiani: come Bepi D’Amato e Tony Pancella (il 22 luglio, biglietti 15 e 10 euro), Flavio Boltro e Stefano Di Battista feat. del gruppo di Maurizio RolliRolli’s Tones II (stesso giorno) e Ada Montellanico quartet (il 9 luglio), che con Tencology ripropone molte canzoni del repertorio tenchiano più alcuni inediti con arrangiamenti jazz (biglietti 15 e 10 euro).

Non mancano le felici riconferme: il Pescara Jazz Club all’aperto (14, 15 e 16 luglio) e i Pescara Jazz Messengers. Due scelte che puntano a rendere più attuale che mai il festival. Si tratta di un’operazione di ampliamento del pubblico con l’organizzazione di tre concerti gratuiti nel cuore della città, nella bella isola pedonale di piazza Muzii, e di valorizzazione degli Under35, in linea con il trend europeo attento al ricambio generazionale. Il progetto Pescara Jazz Messengers presenta infatti giovani musicisti scelti tra studenti e neodiplomati dei migliori conservatori e college italiani ed europei, tra cui il conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara. Prenderà il via a settembre, inoltre, la collaborazione con la neonata associazione Il jazz va a scuola.
Non è da meno l’attenzione che Angelo Valori continua a porre nei confronti delle produzioni sinfoniche e che quest’anno vede protagonisti l’Orchestra sinfonica abruzzese con Michele Corcella e il trio di Enrico Pieranunzi in una produzione originale (musiche di John Lewis con arrangiamenti di Corcella, il 18 luglio).
Rientra infine nel quadro delle iniziative messe in campo per il cinquantennale la pubblicazione di un volume fotografico celebrativo impreziosito dai saluti di Ted Gioia, il più importante storico del jazz al mondo, di Jan Ole Otnæs, presidente Europe Jazz Network, di Corrado Beldì, presidente I-Jazz (che venerdì era presente e ha parlato di un’edizione “visionaria e aperta al futuro”) e di  Paolo Fresu, presidente della Federazione nazionale Il Jazz Italiano.
Last but not least, anche quest’anno il Pescara Jazz è inserito all’interno del PeFest, cartellone artistico multidisciplinare che sta registrando risultati lusinghieri, in continua crescita, con percentuali in aumento del 20% sugli incassi e sul pubblico pagante.
Per quanto riguarda i biglietti, sarà previsto un abbonamento al teatro monumento D’Annunzio (palcoscenico principale, all’aperto, sul Lungomare Colombo, 122) a 100€, per le date dal 17 al 21 luglio. E prezzi popolari per i singoli concerti: in media dai 30€ della poltronissima ai 20€ della gradinata, con ridotti fino a 10€. Sarà coinvolta pure l’arena del porto turistico Marina di Pescara per alcuni dei concerti in programma (abbonamento arena a 30€).
I concerti cominceranno tutti alle 21.15. Biglietti presto disponibili online.

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