Benvenuti in Chianti

Da il 9 Maggio 2019

Girando per l’Europa s’incontrano decine di aree vinicole diventate nel tempo straordinarie mete turistiche. Tra le tante di indiscusso successo (in genere francesi e italiane) nessuna racchiude elementi così ricchi di storia, paesaggi, arte e qualità della vita come il territorio del Chianti in Toscana.

Come testimoniano alcuni vasi risalenti al VI secolo avanti Cristo, furono gli Etruschi a introdurre la coltivazione della vite e la produzione del vino nella zona. A metà del Quattrocento venne creata la lega del Chianti con il compito di sostenere la produzione del vino nel territorio. Ma, la vera tutela del prodotto risale al 1716 a opera di Cosimo III de’ Medici; questi ne regolò la produzione, la vendita e il nome per mezzo di una serie di decreti. Infine, nel 1874, fu definito l’uvaggio del Chianti, al quale di ispirerà il definitivo disciplinare del 1984: 70% di Sangiovese, 15% di Canaiolo, il resto di Malvasia, Trebbiano ed altre qualità. Nel 1924, infine, fu fondato a tutela un Consorzio che raggruppava ben 33 produttori. Il Consorzio che adottò come simbolo il Gallo Nero (https://www.chianticlassico.com/la-leggenda-del-gallo-nero/).

L’infinita contesa sorta nel Medioevo tra Firenze e Siena per l’accaparramento dell’area interessata si concluse alla fine con una ripartizione “diplomatica” a tutto vantaggio di Firenze.

Il territorio del Chianti si estende per 70 mila ettari, di cui 10 mila di superficie vitata, ripartita in quattro aree tra Firenze e una decina di altri comuni: Colli Aretini, Colli Senesi, Colli Fiorentini e Chianti Classico.

Il viaggiatore che batta la Toscana alla ricerca di spunti storico-paesaggistici e che sia amante del buon vino non può esimersi da una visita alla Casa del Chianti Classico di Radda in Chianti: un tempo convento di Santa Maria al Prato, dopo un accurato restauro ospita oggi due mostre permanenti che accompagnano i visitatori in  percorsi sensoriali di degustazione e raccontano la storia del territorio e delle sue eccellenze. Ovviamente, è presente una ricca enoteca e un ristorante che offre la cucina tradizionale. In questa stagione la Casa propone soluzioni a prezzi diversificati (da 30 euro a 140) a seconda dell’opzione scelta, che va dalla semplice degustazione gourmet al pranzo o cena con o senza guida, alle scuole di cucina, ai gruppi. Per i particolari rimandiamo ai siti dedicati.

Buon viaggio, e buona bevuta.

Chianti, vino e turismo di qualità

 

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