Chi legge è più felice

Da il 10 Aprile 2019
Una delle più belle citazioni di Umberto Eco recita: “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5 mila anni”. Da sempre gli amanti della lettura sostengono che la loro passione li renda più brillanti, empatici e curiosi, mantenendo la mente allenata. Ma adesso sembra proprio che leggere assiduamente contribuisca a rendere più felici tout-court.
A sostenerlo è l’ultimo sondaggio fatto dalla casa editrice Bruno Editore su un campione cospicuo dei suoi “clienti”, che attesta che chi legge almeno 3 libri l’anno tende a dichiarare di essere felice in misura molto maggiore rispetto a chi non legge o a chi lo fa solo occasionalmente.
L’87% dei lettori assidui afferma di riuscire a instaurare migliori relazioni con gli altri, riscontra una propensione alla crescita personale e nota un miglioramento nella resa lavorativa o scolastica nel 75% dei casi.
Agli intervistati è stato inoltre chiesto di valutare il proprio grado di stress negli ultimi 12 mesi su una scala da 1 a 10. Ebbene, coloro che avevano dichiarato di leggere solo 1 libro o meno all’anno, avevano stimato un punteggio medio di 7.8, che scendeva invece a 6.4 tra chi divora abitualmente tra i 3 e i 5 libri. E tra le persone che negli ultimi 12 mesi avevano letto 6 o più libri, il valore scendeva addirittura al 4.5 di media.
La ricerca è suffragata tra l’altro dai dati dell’università del Sussex, che ha dimostrato che leggere libri riduce lo stress del 68%; e da uno studio pubblicato su Science, che conferma che immedesimarsi nei protagonisti e nelle storie di un volume stampato sviluppa doti di empatia e di migliore comunicazione con gli altri. Un’indagine dell’università di Berkeley in California assicura che i libri rendono più intelligenti: questo perché leggere consente di apprendere nuove parole e concetti più ampi, di migliorare il proprio vocabolario e, di conseguenza, di esprimersi in maniera migliore.
“I risultati del sondaggio non mi stupiscono – così Giacomo Bruno, Presidente di Bruno Editore –: già solo possedere del tempo per leggere significa avere una maggiore cura della propria vita. In un mondo altamente stressante come quello in cui viviamo, chi legge gode di una vocazione naturale alla felicità”.
CHI È GIACOMO BRUNO
Giacomo Bruno, classe 1977,  è stato soprannominato  “il papà degli ebook” per averli portati in Italia nel 2002, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È considerato forse il più noto “book influencer” italiano.  www.brunoeditore.it

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