Franco Zeffirelli. All’Arena debutta la sua ultima, spettacolare Traviata

Da il 20 Giugno 2019

Arena di VeronaVenerdì 21 giugno alle 21, La Traviata di Giuseppe Verdi inaugura l’Arena di Verona Opera Festival 2019. Il commiato artistico di Franco Zeffirelli, che ne ha curato la regia.

La nuova produzione dell’opera più conosciuta e amata al mondo porta infatti la firma del grande artista fiorentino scomparso pochi giorni fa.

E poi di Maurizio Millenotti per i costumi e dell’étoile Giuseppe Picone per le coreografie.

L’allestimento kolossal è tra i più ambiziosi mai realizzati dai laboratori veronesi. Corona il sogno del maestro t0scano, dopo 60 anni di lavoro sul capolavoro verdiano. 

Repliche: 28 giugno, ore 21.00. 11, 19, 25 luglio, ore 21.00. 1, 8, 17, 22, 30 agosto, ore 20.45. 5 settembre, ore 20.45.

Daniel Oren, direttore Musicale del 97° Festival, salirà sul podio alla guida di Orchestra e Coro dell’Arena e di un cast di stelle internazionali per 11 serate, con un evento speciale il 1 agosto con Oropesa, Grigolo e Domingo.

Franco Zeffirelli conosceva La Traviata da sempre e forse meglio di chiunque. Il suo battesimo con l’opera per antonomasia avvenne nel 1958 a Dallas nientemeno che con Maria Callas nei panni di Violetta Valéry. Ora come allora la sua intuizione geniale è quella di far ruotare sin dall’inizio la drammaturgia intorno alla protagonista, una donna mostrata in tutta la sua fragilità sul letto di morte (con la malattia ben descritta dalla musica di Verdi). Poi Violetta si rianima e come per magia torna in quella festa dove tra luci, colori, brindisi ha incontrato Alfredo per la prima volta e il pubblico vede tutta la storia con gli occhi lei, appassionandosi, innamorandosi, piangendo con lei fino al catartico finale, grandioso eppure così umano.

Da allora Zeffirelli ha sviluppato la propria idea dell’opera in altre occasioni con i più importanti interpreti del Novecento ma mai a Verona, dove va in scena la sua lettura definitiva a coronamento di un progetto lungamente ponderato e desiderato sin dal 2008. Frutto di oltre un anno di lavoro condotto coi più fidati collaboratori e assistenti per l’Arena. Zeffirelli, i cui precedenti allestimenti fanno tuttora parte del repertorio areniano, è già stato il “creatore di sogni” per eccellenza in Arena dal 1995 con Carmen, Il Trovatore, Aida, Madama Butterfly, Turandot e Don Giovanni. Portando una dimensione spettacolare cinematografica nel teatro-

Una scena ambiziosa svela su più livelli una grandissima “scatola scenica”, celata e mostrata al pubblico dai movimenti di un colossale sipario, inedita soluzione per gli spazi dell’anfiteatro, che mette alla prova le abilità dei tecnici dell’Arena di Verona. I costumi per questa produzione sono di uno storico collaboratore, il pluripremiato Maurizio Millenotti, vincitore più volte del David di Donatello e candidato all’Oscar per Amleto e Otello, entrambe immortali pellicole zeffirelliane.

Infatti a dare vita alla protagonista Violetta Valéry è un quartetto di grandi voci e grandi presenze sceniche, assolutamente necessarie per un palco che, meglio di ogni altro, sa esaltare la nuova generazione di interpreti dell’Opera, così attenta alla recitazione e vicina all’immaginario cinematografico. Il soprano polacco Aleksandra Kurzak, finissima musicista oltre che cantante richiestissima dai migliori teatri del mondo. L’americana Lisette Oropesa, vera star dell’ultimo festival rossiniano di Pesaro. La croata Lana Kos, molto legata al palco areniano dove debuttò nel 2011 con La Traviata di Hugo de Ana. E la russa Irina Lungu, più volte applaudita dal pubblico veronese.

Protagonisti de La Traviata sono interpreti affermati in tutto il mondo, tra attesi debutti e ritorni straordinari. Come Alfredo fanno il loro esordio all’Arena di Verona Pavel Petrov, quindi Raffaele Abete e infine Stephen Costello. Come Germont padre eccezionalmente torna per le prime recite Leo Nucci, cui si avvicendano altre tre giovani e autorevolissime voci verdiane: Simone PiazzolaAmartuvshin Enkhbat e Badral Chuluunbaatar. Inoltre, per la sola recita del 1 agosto, accanto a Lisette Oropesa, calcano il palcoscenico areniano Vittorio Grigolo. E per la prima volta come Giorgio Germont Plácido Domingo, nella settimana in cui festeggia i 50 anni dal debutto in Arena e in Italia, nonché il primo storico incontro proprio con Franco Zeffirelli, avvenuto alla Scala nel 1969.

Prime ballerine ospiti ad animare le sontuose feste parigine sono Petra Conti ed Eleana Andreoudi, circondate dal Ballo dell’Arena di Verona coordinato da Gaetano Petrosino.

Daniel Oren, Direttore Musicale del Festival 2019, guida l’Orchestra dell’Arena di Verona e il Coro istruito da Vito Lombardi. Con lui si alternano sul podio il maestro veronese Andrea Battistoni per due recite (11 e 19 luglio) e Marco Armiliato per la serata speciale del 1 agosto.

Cecilia Gasdia, Sovrintendente e Direttore Artistico della Fondazione Arena, ricorda con orgoglio e commozione il primo incontro con Zeffirelli, avvenuto proprio per La Traviata in cui debuttò a Firenze nel 1984 con Carlos Kleiber. «Ha creduto in me quando ero poco più che una ragazzina, come in tanti giovani. La magia che ha saputo creare allora si rinnoverà sul nostro immenso palcoscenico, meta lungamente sognata per questa produzione. Franco Zeffirelli è un maestro indiscusso dell’Opera e la sua Traviata è un capolavoro di teatro musicale che abbiamo realizzato al meglio. Tutti gli dobbiamo molto, l’abbiamo amato molto, come lui ha amato Verona. Avremmo voluto fermarci più a lungo per piangerlo ma non ne abbiamo il tempo. Per noi era già immortale, come la sua arte, ora lo è a tutti gli effetti: con questa produzione vogliamo omaggiarlo per tutto ciò che ha dato al mondo e all’Arena in particolare».

Un accorato ricordo personale e professionale è anche quello di Daniel Oren, Direttore Musicale del Festival 2019 e sul podio per La Traviata. «Franco ed io amavamo lavorare insieme, a suo tempo mi diceva sempre che ero il suo direttore “pupillo”. Fra di noi c’era una forte amicizia, e un feeling artistico particolare. Il mio modo di fare musica e la sua maniera di concepirla sul palcoscenico erano in totale simbiosi. Ho imparato da lui tanti segreti del teatro, in ogni sua azione traspariva una sensibilità fuori dal comune e una cultura sconfinata. Il Maestro lascia un vuoto incolmabile nel mondo del teatro, e nel mio cuore. Lo ricorderò per sempre grazie alla musica che ci ha uniti fin dall’inizio. Sono inoltre profondamente commosso di poter inaugurare la nostra stagione Areniana con la Sua ultima regia di La Traviata, sarà una serata indimenticabile per me».

Repliche: 28 giugno, ore 21.00 – 11, 19, 25 luglio, ore 21.00 – 1, 8, 17, 22, 30 agosto, ore 20.45 – 5 settembre, ore 20.45.

Informazioni e biglietti: www.arena.it e sui canali social Facebook, Twitter, Instagram e YouTube.

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