Guida ai mercatini della splendida Salisburgo

Da il 28 Novembre 2019

SalisburgoCon le festività natalizie alle porte riparte la caccia ai mercatini tipici. Purtroppo, negli ultimi anni si assiste a un fiorire di manifestazioni che offrono rari prodotti tipici del territorio e troppe cianfrusaglie orientali di scarso valore.

Tra i pochi che resistono alla volgarità imperante una nota di merito spetta ai mercatini di Salisburgo. La città, patria di Mozart e dello splendido Festival musicale estivo, merita un fine settimana di sconfinamento; giusto il tempo minimo per ammirare un vero gioiello ricco di splendidi monumenti, alcuni dei quali ospitano in questo periodo anche piccoli mercati.

La storia di Salisburgo (letteralmente “borgo del sale” per via delle miniere di salgemma presenti in quota e collegate alla città per mezzo del fiume Salzach), vanta origini che si perdono nel neolitico; con il nome di Juvavum divenne poi municipio di Roma, quindi, attraversando mille vicissitudini, fu rimpallata tra principi-vescovi e imperatori delle diverse nazionalità di lingua tedesca. Nei primi decenni del 1600, sotto l’impulso dei vescovi succedutisi alla sua guida, la città subì una profonda trasformazione urbanistica, virando decisamente verso un modello di architettura barocca italiana che tuttora contraddistingue il suo centro storico. Con l’eliminazione nel 1803 del potere  temporale dei vescovi, il principato di Salisburgo passò prima al Granducato di Toscana, poi all’Austria, alla Baviera, per tornare definitivamente all’Austria nel 1850 come territorio indipendente.

La città è divisa dal fiume in zone nettamente in contrasto tra loro: a sinistra del fiume, la parte gotica dell’architettura convive con l’impronta barocca dell’Altstadt pedonale. A destra, c’è la città nuova (Neustadt) edificata a partire dal XIX secolo.

Ma, cosa vedere a Salisburgo? Per primo, il Castello di Mirabell, certamente una delle meraviglie culturali della città. Eretto a partire dal 1606 per volere dell’arcivescovo von Raitenau, è immerso in uno splendido giardino alla francese popolato da statue  settecentesche. Dopo incendi e peripezie di vario genere il castello fu acquisito dalla città, per diventare prima sede dell’amministrazione comunale poi della biblioteca nazionale. A metà strada tra il castello e la chiesa di sant’Andrea si svolge un piccolo mercato che vale la pena di osservare.

Altra meta da non perdere il castello di Hellbrunn, ex residenza estiva degli arcivescovi della città, costruita nel Seicento e situata a pochi chilometri dalla città, è circondato da splendidi giardini che offrono spettacolari giochi d’acqua visibili durante la stagione calda. Il sito ospita tra gli altri una ricchissima mostra di presepi e un mercatino di Natale.

Lo Sternadvent è un’esposizione di modeste proporzioni attrezzata in una location particolare: lo SternBreu, vale a dire la più famosa birreria tradizionale del posto attiva dal lontano 1542.

Di fronte allo spettacolare Duomo, che rappresenta oggi l’esempio più importante di architettura germanica, si svolge il mercatino più grande delle Alpi nord-orientali: il Christkindlmarket (mercato di Gesù bambino), in cui, racchiusa in un centinaio di stalli, la tradizione artigianale di alto livello rispetta appieno l’eredità culturale austriaca, sforzandosi di non cedere a qualsiasi tipo di contaminazione commerciale. Il grande mercato è presente dal 1491 e attira annualmente frotte di appassionati e semplici curiosi.

Una visita alla fortezza più grande e meglio conservata d’Europa (Hohensaltzburg Festung) è irrinunciabile. Abbarbicata su una roccia e raggiungibile anche con la teleferica, l’impressionante edificio sarà il degno corollario a una esperienza che, siamo certi, rimarrà impressa per sempre nei cuori e nella mente dei visitatori.

Nota: Per risparmiare tempo e denaro, consigliamo di fornirsi della Salzburg Card (https://www.salzburg.info/it/alberghi-offerte/salzburg-card). E’ questa l’indispensabile chiave d’accesso alla città, poiché permette di accedere gratuitamente a tutte le attrazioni turistiche,a fruire dei mezzi pubblici, compresi i battelli fluviali e l’escursione in teleferica verso il Castello.

 

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