Il punto sul turismo: italia solo quinta destinazione di viaggio

Da il 22 Settembre 2019

Ogni anno sentiamo echeggiare il solito grido di dolore.

Com’è che il nostro paese, l’italia che pure abbonda di paesaggi mozzafiato, spiagge, montagne maestose, riserve naturali, città d’arte, borghi carichi di cultura e storia,

è solo la quinta destinazione di viaggio al mondo, alle spalle di Francia, Spagna, Stati Uniti e Cina?

Eppure, secondo il report stilato dal CNR-Irss, l’industria italiana del settore nel 2017 valeva 70,2 miliardi di euro (pari al 4,25% del PIL); 172 miliardi considerando l’indotto (10,32% del PIL). Inoltre, vantiamo la più alta capacità ricettiva alberghiera d’Europa, con oltre 2,2 milioni di posti letto.

Il problema è che parliamo per lo più di strutture obsolete, a conduzione familiare e di piccole dimensioni, con servizi non adeguati alle richieste di una clientela internazionale, specie della fascia medio-alta.

Tale offerta cozza con la domanda di servizi personalizzati e moderni, efficienti e flessibili; una tendenza questa incontrovertibile e irreversibile. Secondo uno studio dell’Università Bocconi riportato dal  quotidiano Sole XXIV Ore, nei prossimi anni il turismo di lusso è destinato a crescere a livello globale del 6,2% annuo, alimentato soprattutto da viaggiatori dei paesi emergenti, contro una media del comparto del 4,8%. Va detto che l’Italia rappresenta una meta ambita da parte dei cosiddetti big spender, cioè delle persone che non guardano troppo al portafogli quando gli vengono proposte arte, cultura, natura e shopping di livello, per cui è lecito attendersi interessanti prospettive di crescita per il comparto.

Non altrettanto è ipotizzabile per il settore dell’accoglienza medio-alta, penalizzato, specie nel settore balneare, dalla concorrenza low coast di altri paesi del Mediterraneo. Non a caso, le stime di Assoturismo Confesercenti parlano di una  contrazione di presenze per la stagione estiva ormai agli sgoccioli, non drammatica sotto il profilo strettamente numerico (205 milioni contro i 207 precedenti), ma indicativa di un trend che si trascina da diversi anni.

Allora, come agire per colmare il gap con i principali competitor?

  • Secondo gli esperti occorre tornare a coccolare il turista che ha aspettative elevate,
  • rispondendo in maniera più puntuale alla clientela di fascia alta,
  • con servizi che facciano leva sulla personalizzazione dell’esperienza e sull’eccellenza delle strutture.

Il fatto è che l’Italia sconta una ricettività molto frazionata, scarsamente manageriale e in palese ritardo nella digitalizzazione.

Inoltre, esiste l’annoso problema della carenza di infrastrutture.

E questo chiama in causa governo e istituzioni locali. Tradotto:

il nostro Paese non è secondo a nessuno per bellezza e unicità di esperienze da offrire, ma occorre intervenire urgentemente nei trasporti e nelle infrastrutture.

Insomma, va riqualificata e valorizzata l’offerta spostandosi verso una gamma in grado di attrarre viaggiatori in cerca di mete che siano lontane dal turismo di massa,

che sognano esperienza a contatto con un territorio estremamente ricco di sapori e tradizioni.

Ovviamente tutto ciò richiede ingenti risorse da investire;

per questo da qualche tempo si assiste all’ingresso nel settore della finanza e dei fondi d’investimento.

Per esempio, il colosso cinese Fosun International ha investito molto nel comparto del beach e mountain resort,

mentre il gruppo francese Batipart ha annunciato di volere consolidare la propria presenza in Italia (attualmente detiene il 10% del portafoglio hotel da noi).

Un ruolo importante sarà quello essere giocato dalla Cassa Depositi e Prestiti che, attraverso il Fondo Investimenti per il Turismo istituito nel 2014, sia come investitore che come garante.

Ricapitolando, le direttrici da sviluppare sono:

  • riqualificazione delle strutture, formazione dei manager,
  • apertura ai capitali finanziari e digitalizzazione.
  • A ciò si aggiunga una più incisiva promozione del sistema paese, proponendo al visitatore il nostro stile di vita e applicando prezzi premium a un’offerta con maggior valore aggiunto

 

 

About Dieffe

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *