Il ritorno dei treni-letto

Da il 9 Luglio 2019

Sono passati circa 140 anni dal viaggio inaugurale del mitico Orient Express e tutte le società ferroviarie hanno deciso di pensionare i treni letto, sostituiti ormai in toto dall’alta velocità diurna e dai voli low cost. D’altronde anche l’Orient Express, seppure restaurato maniacalmente nei minimi particolari, è ormai un attrazione turistica per ricchi nostalgici con molto tempo a disposizione.

Di conseguenza, ha suscitato una certa impressione l’annuncio del ministro delle Infrastrutture svedese circa l’intenzione di fare nascere una rete di treni letto internazionali che colleghi Stoccolma e Goteborg con le principali destinazioni europee, prime tra tutte Berlino, Bruxelles e Parigi. Non si tratterebbe di un ritorno nostalgico ai primordi del trasporto ferroviario, ma di una rivoluzionaria scelta “green” richiesta da larghi strati della popolazione svedese desiderosa di viaggiare con sempre minor impatto ambientale anche su lunghe distanze.

L’iniziativa è stata immediatamente recepita e appoggiata dal dicastero delle Finanze di quel paese pronto a sborsare 50 milioni di corone per dare vita a un progetto che, a regime, dovrebbe avere un impatto ambientale almeno 10 volte più basso rispetto a un viaggio in aereo.

Secondo l’International Energy Agency, nonostantela probabile lievitazione del costo dei biglietti e il fatto non secondario che un vagone letto notturno contenga all’incirca metà passeggeri di uno diurno, viaggiando di notte si otterrebbe un tangibile risparmio energetico sfruttando la cosiddettaenergia pulita.

In verità, la cifra iniziale stanziata dal governo svedese è irrisoria (circa 5 milioni di euro), però rappresenta un segnale importante che va ad affiancarsi al successo registrato, complice il clima scandinavo, sia dal collegamento notturno internazionale tra Stoccolma e Narvik in Norvegia sia dai servizi interni tra Stoccolma e Goteborg e alcune  destinazioni più settentrionali. Senza trascurare il servizio letto estivo tra Stoccolma e Berlino.

SI precisa che le ferrovie svedesi si sono dichiarate poco disponibili a finanziare l’operazione; per questo il governo ha intenzione di aprire una gara tra le ferrovie private europee che fossero interessate al rilancio dei servizi letto.

Staremo a vedere.

LEGGI ANCHE:

Gli under 30 sono affamati di viaggi a sorpresa

About Dieffe

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *