Kazu: c’è la magica Isola d’Elba dietro il debutto, solista, della cantante dei Blonde Redhead

Da il 14 Aprile 2019

Voce e polistrumentista, senza tempo, dei gloriosi Blonde Redhead, Kazu Makino, in arte KAZU, annuncia ‘Salty’ (https://www.youtube.com/watch?v=RtnkfcyQGps), il primo brano tratto da ‘Adult Baby’, il suo disco di debutto solista in arrivo con la propria etichetta personale, Adult Baby (distribuzione !K7). Tra synth pulsanti e percussioni che si intrecciano con la sua voce suadente, ‘Salty’ rappresenta e rinforza lo status dell’artista a icona innovatrice del dream-pop e dell’avant-pop. Il brano, e il video che lo accompagna, evidenziano ulteriormente il livello di sperimentazione raggiunto da KAZU, che nella realizzazione di Adult Baby ha collaborato con artisti pionieri della scena pop, elettronica, rock ed indie come Ryuichi Sakamoto, Mauro Refosco (Atoms for Peace, Red Hot Chili Peppers, David Byrne) e Ian Chang (Son Lux, Landlady).

La vita di KAZU è divisa tra New York e l’isola d’Elba, dove l’artista vive da qualche mese e dove è stato girato il video di ‘Salty’: una location che, grazie alla natura incontaminata e ai suoi paesaggi, ha influenzato la sua nuova direzione artistica.

La storia di Kazu Makino inizia in Giappone, a Kyoto. I genitori, una coppia non sposata, non sono in grado di ricordare l’ospedale in cui nacque, la data o qualsiasi altra circostanza legata alla sua nascita. Più tardi lasciò la sua infanzia pastorale per il trambusto e l’elettricità di Tokyo. E fu in questa città adrenalinica e caotica che rimase folgorata dal sassofono di un americano: ‘Live with me in New York and be my best friend’, le disse lo straniero, senza che lei capisse. Ma lo seguì lo stesso per oltre undicimila miglia. Quell’uomo misterioso altro non era che il musicista, pittore e attore John Lurie. Sotto il suo scudo, Kazu conobbe fama, successo, soldi, fashion, ed entrò nel mondo dell’arte e dell’underground. Imparò l’inglese e cominciò a comporre musica. Dei Blonde Redhead sappiamo tutto, o meglio: tutto dovremmo sapere. Sono tra le più band più influenti dell’ultimo quarto di secolo. Adesso questo Adult Baby è un po’ una summa del turbinio interiore della voce femminile dei Blonde: un disco introspettivo che attraversa liberamente acque finora inesplorate. 

(photo credit: Eva Michon).

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