Keychange: il manifesto per la parità di genere nella musica

Da il 29 Ottobre 2019

Parliamo di Keychange.

Keychange si auto-definisce un movimento pionieristico internazionale che vuole contribuire alla trasformazione della industria musicale incoraggiando l’assoluta parità di genere.

Il manifesto di Keychange parte dall’analisi di uno status quo decisamente sbilanciato a favore degli uomini,

  • che oltre a guadagnare mediamente il 30% in più delle colleghe donne,
  • rappresentano anche  il  70% del totale degli artisti coinvolti in festival pop in USA e UE.

Il movimento internazionale a supporto di Keychange, impone agli aderenti al programma l’impegno a colmare il gap di genere entro il 2022,

  • puntando ad un deciso 50% di rappresentatività istituzionale,
  • manageriale ed artistica unendo partner attivi in tutti i contesti, dalla pop music alla musica classica, ai media.

Investendo in talenti emergenti

Keychange incoraggia nel contempo

  • festival musicali, orchestre, conservatori, emittenti, sale da concerto, agenti, etichette.

Linecheck, la principale music conference italiana, si è già impegna ad esempio a presentare un programma di conferenze in cui almeno la metà degli speaker coinvolti appartengano alle minoranze di genere e lo stesso farà sul lato artistico, includendo in line up almeno il 50% tra donne, gay e non-binary.

Keychange è gestita dalla PRS Foundation (fondazione legata a PRS For Music, una delle principali società di collecting del diritto d’autore in UK), supportata dal programma Creative Europe dell’Unione Europea, in collaborazione con Musikcentrum Öst,

Reeperbahn Festival, Iceland Airwaves, BIME, Tallinn Music Week, Way Out West, Liverpool Sound City e Mutek. Linecheck entra nel cerchio ristretto di partner del programma Insieme alla SACEM (principale società di collecting francese) e First Music Contact Ireland.

Il progetto ha un interessante aspetto operativo:

  • attraverso lo scouting di personalità internazionali appartenenti a generi sotto-rappresentati nella industry
  • si invitano festival, istituzioni, imprese a dare maggiore spazio al tema della uguaglianza
  • in maniera concreta proprio attraverso un maggiore protagonismo di tali soggetti. In tre anni sono previsti 40 incontri sul tema in tutto il mondo.
  • “Siamo contenti – spiega Vanessa Reed – che grazie a Music Innovation Hub e FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana, Keychange approdi oggi in Italia.

La prima entusiastica adesione nel nostro Paese al progetto è stata quella di FIMI, che rappresenta le maggiori imprese produttrici e distributrici del settore discografico, il cui Presidente, Enzo Mazza, ha dichiarato che “Il tema della diversity e dell’inclusione è sempre più sentito anche nell’industria discografica.

È fondamentale creare le migliori condizioni perché questo settore possa continuare a crescere e prosperare grazie a tante figure professionali senza nessuna distinzione o barriera.

Sono certo che iniziative come questa, alla quale FIMI è orgogliosa di dare il proprio contributo porteranno a tangibili progressi”.

“Per la quinta edizione di Linecheck, tra il 19 ed il 24 novembre,

abbiamo immaginato una serie di panel sul tema dell’uguaglianza di genere, all’interno di un programma che ha quale tema portante la Diversity – dichiara Irene Romagnoli, che coordina il progetto –  quindi un argomento ancora più ampio di quello su cui si focalizza Keychange.

La musica deve essere inclusiva e multiculturale perché da sempre sono questi i fattori di maggiore “progresso” sia sulle produzioni artistiche che nell’approccio al mercato globale”.

Keychange è un progetto finanziato dalla Unione Europea / Creative Europe, e gestito da una rete internazionale di partners di livello assoluto.

Al manifesto di Keychange è possibile aderire con la sottoscrizione di un “impegno concreto” a raggiungere la parità di genere nel 2022. Ad oggi sono oltre 250 le realtà che in tutto il mondo hanno sottoscritto il documento di impegno a lavorare in questa direzione.

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