Matrimoni in Puglia: il boom del wedding tourism

Da il 12 Ottobre 2019

matrimoniChe avevano in comune i pruriginosi filmetti degli anni settanta dove alcune liceali disinibite prima seducevano i professori, poi si divertivano al mare, infine ripetevano l’anno? Quelli interpretati da Lino Banfi, Alvaro Vitali e Renzo Montagnani che, tra parolacce, doppi sensi, fughe rocambolesche e “autentici squarci di cielo” rivelati in crescendo rossiniano dall’inarrivabile Edvige Fenech, dalla prorompente Anna Maria Rizzoli e dal lato B di Nadia Cassini, allietavano i sogni di intere generazioni di adolescenti sporcaccioni? La risposta è semplice: le location pugliesi. Per la gioia di proprietari sull’orlo del fallimento o di marpioni che avevano fiutato per primi il business in divenire, castelli medievali, ville con parchi immensi, antiche masserie sparse nelle campagne di Trani e Corato, di Molfetta, Barletta e Martina Franca, nobilitavano a loro modo pellicole che mai avrebbero meritato l’occasione di assurgere agli onori di un qualsiasi festival.

Da allora, grazie al fattivo contributo economico della Puglia Film Commission (http://www.apuliafilmcommission.it/), l’offerta cinematografica e di fiction televisive si è dilatata, finalmente anche con storie e interpretazioni meglio strutturate. Allo stesso modo, molte location si sono riconvertite nel comparto del cosiddetto turismo nuziale. Una scelta rivelatasi vincente, sia in termini economici che di ritorni d’immagine. A scorrere poi i resoconti rosa, pare che nell’infinita schiera di ricconi, parvenu, sceicchi arabi, attori del cinema, assessori in ascesa e sindaci trombati, pochi siano quelli rimasti insensibili alle lusinghe di certi paesaggi incantati, di misteriosi monumenti dalla storia secolare, di bellezze artistiche di ogni genere; infine, non ultimo, della possibilità di godere, certo sborsando fior di bigliettoni, sapori e prelibatezze culinarie che il mondo intero ci invidia.

In principio fu l’Umbria ubertosa e ridondante di storia millenaria ad attrarre le coppiette provenienti dai quattro angoli del globo, giovani e meno giovani intenzionati a consegnare ai posteri il giorno più bello della loro vita (forse?) in un posto esclusivo, unico. Più di recente, si è verificata l’esplosione della Puglia. Grazie alla determinazione di imprenditori lungimiranti, vecchi palazzetti, castelli in disarmo e antiche masserie, ristrutturate ad arte rivivono oggi i fasti di un tempo e, quel che più conta, fanno da volano a un’economia sonnacchiosa, adagiata da tempo immemore in una dimensione fatalistica e pseudo-assistenzialistica.

E’ ormai dimostrato che i matrimoni, specie quelli tra stranieri, creano turismo; in effetti, spesso gli sposi scelgono di abbinare all’evento la successiva luna di miele, mentre parenti e amici, giunti da ogni dove, alloggiano, girano alla ricerca di tesori, conoscono le eccellenze gastronomiche del posto. In una parola, spendono. E spesso tornano sui luoghi del misfatto: a convolare essi stessi, oppure a trascorrere vacanze più lunghe, da soli o con gli amici, soggiogati dal clima mite, dai siti con alto valore storico, dal cibo.

Dunque, il settore tira e appare in crescita costante, tanto che si è ideato un portale dedicato, chiamato The Italian Wedding Stars, con il compito, tra gli altri, di premiare ogni anno le eccellenze del comparto. A tale proposito, è in arrivo sui nostri lidi l’indiscusso guru internazionale del settore, tale Kevin Lee, considerato il più grande trend-setter dei giorni nostri. E non a caso, essendo il deus ex machina di numerose nozze milionarie, hollywoodiane e non, i cui beneficiari non elenchiamo per non tediare il lettore. Dal 14 al !6 ottobre, a Monopoli, nell’ambito di un gala organizzato in suo onore alla Tenuta Monacelle, un ex convento riconvertito a borgo deluxe composto di ben 28 rulli, renderà partecipi gli addetti delle più recenti tendenze del settore. Ovviamente, gli organizzatori auspicano un suo fattivo intervento sul mercato per veicolare in Italia le molte coppie che pare pendano dalle sue labbra.

Per coloro che fossero interessati, proponiamo infine una carrellata di location tra le più intriganti e votate dai fruitori. Per esempio, ancora nella Valle d’Itria, sorge la masseria il Melograno, la prima in Italia a rivelare al visitatore i suoi 400 anni di storia; a pochi passi da Monopoli troviamo la masseria Torrepietra, da molti anni teatro di ricevimenti nuziali di taglio internazionale, e la masseria Santa Teresa, una costruzione settecentesca immersa in un panorama mozzafiato. A seguire, in ordine sparso, indichiamo: nei pressi di Fasano, le masserie Torre di Coccavo, San Nicola e Montenapoleone, a Ostuni la masseria-villaggio del XI secolo Montalbano, a Lecce la masseria San Lorenzo, la masseria Luco a Martina Franca, la masseria Papaperta a Castellana Grotte.

Questo è quanto. La speranza è che, passata con alterna fortuna la sbornia nuziale, qualcuno tra i fortunati torni magari a festeggiare il divorzio o nuove nozze.

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