Metti Gauguin a Barolo

Da il 19 Aprile 2019
A Barolo, la città del celebre vino, nelle Langhe (patrimonio Unesco), apre al pubblico la domenica di Pasqua, 21 aprile, la mostra “Gauguin e il diario di Noa Noa”, a cura di Vincenzo Sanfo.
Mostra incentrata sulle 21 xilografie pensate e realizzate da Gauguin appositamente per illustrare questo suo primo diario polinesiano, stampate dal suo amico Daniel de Monfreid.
Le opere esposte a Barolo racchiudono tutto il mondo selvaggio, primitivo e sciamanico che colpì e ispirò profondamente l’arte di Gauguin. Assieme alle magiche xilografie, saranno esposte anche due straordinarie opere scultoree, una terracotta chiamata “ Hina et Tifatou” o “Vase aux Quatre Dieux “ di cui un esemplare è custodito al Musée d’Orsay e che, recentemente, è stata esposta al MoMA di New York.
A Barolo sarà affiancata da un bronzo “Tii à la coquille” o “Idole à la coquille”, tratto dal legno scolpito nel 1896 e attualmente custodito, anch’esso, al Musée D’Orsay di Parigi.
Tra le opere in mostra spicca anche uno favoloso disegno, “ Studio di braccia”, salvato dal rogo dei suoi averi ordinato dalle autorità alla sua morte. Il disegno double face con il suo monotipo completa questa rassegna che annovera anche una ventina di litografie stampate nel 1914 per illustrare “Avant et Après”, il libro-confessione scritto da Gauguin e terminato nel 1903, pochi giorni prima della sua morte.
Documenti, fotografie, libri, tra cui la prima edizione di Noa Noa pubblicato su “La Revue Blanche” nel 1897 quadrano il cerchio.
Una mostra (aperta fino al 3 novembre) colta, coinvolgente, raffinata e che si sposa bene al nobile vino che da il nome a questa cittadina perla delle Langhe.

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