ODOROKI, pioniere della cucina giapponese in Italia

Da il 9 Settembre 2019

Oggi la cucina asiatica è sulla bocca di tutti: è normale gustare la propria pausa pranzo con le bacchette o fare un aperitivo con drink e dim sum. Nel 2004, però, quasi nessuno in Italia la conosceva. Proprio in quell’anno nasceva l’embrione di quello che sarebbe stato il progetto più innovativo nel mondo della ristorazione commerciale con un format completamente nuovo per la tradizione italiana. «Si chiamava W.O.K ed era il primo locale di street food asiatico in Italia, nonché il primo della nostra catena – raccontano i fondatori -. È stato un successo. Un punto di partenza così innovativo da decidere di portare la nostra cucina in tutto il Paese, da Roma a Milano. In 15 anni il settore è profondamente cambiato, e la crescita significativa della parola che avevamo scelto come insegna si è trasformata in abuso.

Così la svolta: W.O.K si trasforma in ODOROKI (https://www.odoroki.it/), che in giapponese vuol dire sorpresa. “Una parola che incarna la nostra mission più genuina: sorprendere il cliente con la nostra cucina, accompagnandolo alla scoperta di nuovi sapori e profumi”. Ecco quindi la filosofia della surprising asian cuisine. Una cucina asiatica, che vuole sorprendere con la qualità della materia prima e con ricette rielaborate anche con l’aiuto di nutrizionisti certificati per mantenere viva la tradizione culinaria orientale che incarna l’antica ricerca di equilibrio e leggerezza in ogni aspetto della vita.

Per i 15 anni, Odoroki ha deciso di farsi quattro regali. Tre nuove aperture a Roma, in piazza Istria, via Cicerone e via Bergamo. Il quarto regalo è un forte impegno per alleggerire l’impatto ambientale. In Italia si consumano più di due milioni di tonnellate di plastica ogni anno, e se ne ricicla solo un quarto. Per questo Odoroki ha lanciato la campagna #lessplastic. “Da luglio è cominciata una nuova fase di riduzione della plastica che coinvolge tutti i nostri locali. Il fine è quello di garantire la tutela dell’ambiente, evitare sprechi e, soprattutto, salvaguardare gli oceani. Già da luglio, in tutti i locali Odoroki, si usano solo bicchieri, posate, cannucce e salsiere creati con materiali ecosostenibili.  Per servire l’acqua si utilizzano bottiglie “ecogreen” e in vetro. Queste azioni hanno già portato una riduzione del 70% delle plastiche presente nei nostri locali. “

Da questa estate Odoroki incoraggia i propri clienti alla cultura del riciclo acquistando le borracce di alluminio, con la possibilità di poterle “ricaricare” con acqua aromatizzata ogni volta che si entra in un locale Odoroki, anche senza ordinare nulla. L’iniziativa che è stata subito apprezzata dalla clientela abituale, ne ha suggerita una nuova che verrà lanciata a breve: donare il risultato delle vendite di 1000 pezzi ad una associazione di volontariato.

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