VENEZIA ricorda “Peggy Guggenheim. L’ultima Dogaressa”

Da il 25 Settembre 2019

VeneziaDi Peggy Guggenheim,

del suo indiscusso e benemerito ruolo di scopritrice e valorizzatrice di numerosi quanto prima sconosciuti artisti moderni,

del suo amore incondizionato per Venezia (vi vorrà essere sepolta dopo un trentennio di ininterrotta permanenza),

si sono spesi fiumi di aggettivi, per lo più magniloquenti.

Bene, a quarant’anni esatti dalla sua scomparsa, Venezia ricorda la carismatica fondatrice del museo con una mostra intitolata appunto “Peggy Guggenheim. L’ultima Dogaressa”.

L’esposizione, a cura dell’attuale direttrice del museo Karole P.B. Vail, assistita da Grazine Subelytè,

  • vuole celebrare la vita veneziana della Guggenheim,
  • scandendo tappa dopo tappa gli anni trascorsi in laguna,
  • divenuti con il trascorrere del tempo autentiche pietre miliari nella storia dell’arte del XX secolo.

In particolare, il percorso si focalizza sul collezionismo della mecenate a partire dal 1948, anno in cui, dopo la chiusura della galleria-museo Art of This Century, abbandona New York per stabilirsi a Venezia.

Nell’occasione, sono esposte una sessantina di opere, tra dipinti, sculture e lavori su carta, tra i quali celebrati capolavori come “L’impero della luce” di Magritte e “Alchimia” di Pollock, accanto a lavori di maestri italiani del calibro di Vedova, Bacci e Parmeggiani, oltre a preziosi album.

Gli scrapbooks, fruibili eccezionalmente per la prima volta dal pubblico, nei quali la collezionista raccolse articoli di giornale, foto, lettere e testimonianze inedite della sua vita di appassionata filantropa.

Per l’occasione, le sale dello storico Palazzo Venier dei Leoni ospiteranno la maggior parte delle opere acquistate tra il 1938, anno in cui la Guggenheim apre la sua prima galleria a Londra e la fine del 1947 quando approda a Venezia. Un’occasione veramente imperdibile per ammirare nella quasi totale interezza la collezione, con capolavori come “Scatola in valigia”, commissionata direttamente da Peggy a Marcel Duchamp nel 1941. Sessantanove riproduzioni e miniaturizzazioni di opere del poliedrico artista.

Infine, a corollario della mostra che, ricordiamo, resterà aperta fino al 27 gennaio del 2020, segnaliamo un ricco calendario di programmi dal titolo “La continuità di una visione”, con una serie di attività aperte al pubblico, dentro e fuori il museo, volte ad attualizzare l’insegnamento coraggioso della Guggenheim.

Di seguito, indichiamo agli appassionati alcuni indispensabili riferimenti:

  • L’indirizzo è: Palazzo Venier dei Leoni- Dorsoduro 701
  • Orario: 10 – 18 (tutti i giorni tranne il martedì)
  • Sito: www.guggenheim-venice.it – tel- 0412405411

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