Scanno, gioiello d’Abruzzo

Da il 22 Maggio 2019

ScannoScanno è un borgo adagiato nella Valle del Sagittario, tra la Montagna Grande e il Monte Godi, all’interno del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise.

Le origini del nome non sono chiare, ma è acclarata la sua presenza in epoca romana. Le vicende storiche successive non divergono dalle altre del territorio e testimoniano l’influenza di saraceni e ottomani nelle vesti tradizionali delle donne, nelle stampe e nelle decorazioni.

Il primo documento che attesta l’esistenza del borgo risale al 1067.

Nei secoli passò da un feudatario all’altro e visse il suo momento di massimo splendore fra il Seicento e il Settecento. Con l’affermarsi dell’industria della lana e dell’arte della tintoria, la creazione del costume femminile da parte delle abilissime artigiane locali raggiunse vette eccelse nel Regno di Napoli. Qualità tramandate nel tempo e tuttora portate avanti con successo dalle eredi di quelle straordinarie pioniere.

Non è raro, infatti, incontrarne alcune nei vicoli del centro storico mentre, agghindate nei colorati abiti della tradizione, confezionano splendidi pizzi e merletti. E manovrano, con abilità impressionante, gli antichi tomboli.

Dell’antica cinta muraria posta a difesa dell’abitato oggi resta solo la Porta della Croce.

All’interno dei vicoli caratteristici, gli archi, i portali in pietra, le fontane barocche, le chiese, i palazzetti nobiliari, testimoniano una bellezza architettonica che in qualche modo contrasta con l’ambiente severo della montagna circostante.

Assolutamente da vivere la natura di Scanno

(http://www.comune.scanno.aq.it/hh/index.php)

Dall’omonimo lago, uno specchio limpido circondato da una fitta vegetazione arborea, ai comprensori sciistici del monte Rotondo e del passo Godi. Senza dimenticare la fitta rete sentieristica posta all’interno del Parco Nazionale.

Impossibile non fare un salto alle Gole del Sagittario, percorrendo la vecchia provinciale da Sulmona. Tra tornanti ridotti a strettoie e  il silenzio rotto a tratti dal fluire tra le rocce del fiume Sagittario, che collega il paese di Anversa degli Abruzzi a Cocullo, il borgo dei serpari.

Volendo allargare le possibilità naturalistiche,

segnaliamo all’escursionista più volenteroso una gita al lago Pantaniello, situato in una delle zone più remote e meno conosciute dell’Appennino.

Un invaso naturale di natura carsica considerato un vero scrigno di biodiversità. Qualche chilometro di passeggiata, che si parta dal passo Godi o da Roccaraso. Tra sentieri scoscesi esposti alle bizze del tempo atmosferico per ammirare stupefatti piccoli gamberi sguazzare a 1800 metri.

Tornando a Scanno.

Ca detto che negli anni la località è diventata un’importante stazione di soggiorno, sia invernale che estiva.

Per questo dispone di una vasta offerta alberghiera adattata alle necessità dei visitatori.

Ecco altri piccoli borghi consigliati da Ozio:

Civitella Alfedena è il più piccolo borgo delle Bandiere Arancioni

L’incredibile installazione di “mattonelle di lana” (a maglia)

 

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