Stress da rientro? No, con la pianta giusta

Da il 9 Settembre 2019

Secondo l’ultimo rapporto di Federalberghi quest’estate sono stati più di 30 milioni gli italiani che hanno fatto le valigie per allontanarsi dal caos quotidiano e rigenerarsi; ora che le vacanze sono quasi sempre giunte al termine, molti sono rientrati in ufficio. Questo nella maggior parte dei casi viene vissuto come particolarmente faticoso, tanto da essere definito ‘stress da rientro’: un vero e proprio senso di malessere, disagio o depressione che accompagna le prime settimane di riassestamento dopo il periodo di ferie.

È ormai risaputo che il giardinaggio rappresenta una delle forme terapeutiche naturali tra le più efficaci per fronteggiare lo stress e sentirsi bene. ManoMano.it, il più importante eCommerce di fai da te e giardinaggio in Europa, ha stilato una breve guida sulle piante a cui fare affidamento per ritrovare e mantenere uno stato di serenità e benessere, soprattutto dopo il rientro. Ecco, quindi, cinque piante utili, che si possono collocare direttamente in casa o in ufficio per alleviare lo stress.

Spatifillo

Lo spatifillo, più comunemente noto come giglio della pace, porta molti benefici alla psiche di chi gli sta accanto. Primo fra tutti: lo spatifillo è una delle poche piante in grado di assorbire particelle inquinanti nell’aria, purificandola così dalle sostanze nocive presenti. La pianta è altresì un perfetto regolatore di umidità visto che, aumentandone il tasso, consente l’eliminazione delle particelle di polveri, riducendo al contempo il rischio delle malattie di stagione.

Il giglio della pace si adatta perfettamente a qualsiasi tipo di ambiente: l’importante è trovare una posizione ben illuminata ma lontano dai raggi diretti del sole, annaffiarlo spesso e abbondantemente.

Bambù della fortuna

È internazionalmente noto come Lucky Bambù, ma a dire il vero non è un vero e proprio bambù.. I famosi rametti che formano il bambù della fortuna sono in realtà presi dalla dracaena sanderiana, una pianta originaria del Camerun. Nell’arte del Feng Shui si crede che questa pianta porti felicità perché rappresenta tutti e cinque gli elementi che caratterizzano la dottrina: il legno, che è rappresentato dai rametti; l’acqua, perché spesso immersovi; la terra, ovvero le pietre su cui poggia la pianta; il fuoco, poiché spesso i rametti sono tenuti insieme da un sottile filo rosso; e infine il metallo, simboleggiato dal vasetto in cui viene inserito.

Gelsomino

Appartenente alla famiglia delle Oleaceae, il gelsomino è un fiore ormai largamente diffuso in Europa. Il suo odore è tra i più conosciuti al mondo e, oltre ai numerosi effetti benefici che si possono ricavare dagli olii, il suo profumo può aiutare ad alleviare le menti stressate, dare energia positiva e favorire quindi le relazioni interpersonali. Quale miglior pianta da portare in ufficio per ritrovarsi con i colleghi?

Rosmarino

La nota pianta utilizzata soprattutto in cucina come spezia si rivela anche un ottimo antidoto allo stress. Il rosmarino, infatti, purifica l’aria da tossine nocive, come benzene e monossido di carbonio, favorendo il benessere sia fisico che mentale. Il suo profumo inoltre può migliorare l’umore, riducendo insonnia e affaticamento.

Orchidea

L’orchidea è un grande classico tra le piante da interno e rientra, senza dubbio, tra i fiori più eleganti e ricercati al mondo. Secondo le regole del Feng Shui, l’orchidea è un must per la casa perché in grado di dare vitalità agli ambienti e alleggerire la mente. È un fiore che rilascia ossigeno soprattutto nelle ore notturne, quindi si consiglia di posizionarlo in camera da letto in modo da trovare nuova serenità già dalle prime ore del giorno.

Tutti i prodotti per il giardinaggio e le soluzioni più green per affrontare il fatidico stress da rientro sono disponibili sul sito: http://www.manomano.it

 

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