Tutte le mostre d’arte d’autunno

Da il 23 Ottobre 2019

tutte le mostre d'autunnoAutunno, tempo di mostre d’arte. Da nord a sud, il Touring Club d’Italia ne propone un campionario delle più interessanti, alcune già in corso, che si terranno in Italia da qui alla primavera del 2020. Un percorso articolato geograficamente che inizia da Milano – Fondazione Prada con “il Sarcofago di Spitzmaus (fino al 13 gennaio 2020). Dedicato a chi desideri confrontarsi con qualcosa di diverso, la mostra curata dal regista cinematografico Wes Anderson e dalle designer, illustratrice e scrittrice Jouman Malouf propone un viaggio tra 537 opere d’arte e oggetti provenienti dai musei viennesi Kunsthistorisches e Naturhistorisches.

Sempre a Milano, fino al 13 gennaio, il Palazzo Reale ospita un viaggio metafisico nel mondo di Giorgio De Chirico con opere provenienti dai più importanti musei del mondo. Un percorso di visita che invita all’osservazione e alla meditazione di un’attualità per molti versi sconcertante, metafisica.

Agli appassionati di scultura la Galleria d’Arte Moderna Glam (Milano) offre la possibilità di ammirare venti capolavori, tra busti e visi femminili, creati da Antonio Canova all’apice del suo fulgore creativo. La mostra terminerà il 15 marzo.

Per gli amanti del bianco e nero, Torino propone fino al 19 gennaio “Woo- Man Ray. La seduzione della fotografia: 200 scatti che rendono omaggio alla  passione del maestro per le donne. Assistenti, muse ispiratrici, complici che hanno accompagnato il suo percorso artistico e umano: figure duttili, affascinanti, spesso folli, che furono protagoniste nella sua vita.

Fino al 1° marzo a Genova, Appartamento del Doge a Palazzo Ducale: “Gli Anni venti in Italia- L’età dell’incertezza”. Una fase storica tra la grande guerra e l’ascesa del fascismo, riassunta in 100 opere suddivise in nove sezioni. Tra gli artisti dell’epoca esposti Severini, De Chirico, Casorati, Marinetti, Depero, Malerba, Wldt e altri.

Il tempo di Giacometti: da Chagall a Kandiskij – a Verona fino al 5 aprile, ripercorre la storia dell’arte del novecento attraverso il percorso artistico di Alberto Giacometti. Dalle prime sculture svizzere al periodo parigino, la mostra affianca molte sue opere a quelle di suoi amici contemporanei: da Braque a Chagall, fino a Mirò, Kandiskij e Léger.

Per gli appassionati di orientalismo, prosegue a Rovigo fino al 26 gennaio, palazzo Roverella, la mostra “Giappone, Venti d’Oriente nell’arte europea 1860-1915”. Più che una moda fu un vero tornado quello che investi l’Europa nella seconda metà dell’ottocento. L‘arte e il design orientale occuparono case e musei, finendo per influenzare anche pittori e scultori europei. La mostra ripercorre questa infatuazione collettiva in quattro sezioni con dipinti di Guaguin, Toulouse-Lautrec, Van Gogh, Klimt e altri ancora.

La Fondazione Cini di Venezia, fino al 24 novembre, ospita “Isgrò in laguna”. La mostra, curata da Germano Celant, parte dal Moby Dick di Melville e prosegue con molte opere del famoso “maestro delle cancellature provenienti da collezioni nazionali e internazionali.

A Bologna, palazzo Albergati fino al 1° marzo, si sogna con Chagall. In 160 acquerelli, incisioni e dipinti, l’artista esprime le diverse culture che gli appartengono, l’ebraica, la russa e l’occidentale, facendo contemporaneamente emergere il suo amore per la letteratura, la religione e la moglie Bella.

A UrbinoGalleria Nazionale delle Marche a palazzo Ducale fino al 19 gennaio: “Raffaello e gli amici di Urbino”.

In vista dei festeggiamenti per i cinquecento anni dalla nascita, la sua città natale celebra Raffaello raccontando il mondo delle sue relazioni: dagli anni della formazione col Perugino e il Signorelli fino all’incontro con i suoi concittadini in età matura.

Al Maxxi di Roma. fino al 12 gennaio espone Maria Lai. Cento lavori, dai primi anni sessanta ad oggi, rappresentano un meritato tributo a una delle artiste contemporanee più conosciute nel mondo (meno in Italia).

Sempre a Roma, al Chiostro del Bramante fino al 23 febbraio, è possibile ammirare la mostra dedicata a Freud e Bacon: 45 opere prestate dalla Tate Gallery che celebrano lo spirito artistico londinese del secondo dopoguerra.

Infine a Napoli, fino al 23 febbraio nella Basilica di Pietrasanta, in una cornice suggestiva e originale sono esposte 150 opere del maestro del pop Andy Warhol che, con un viaggio a colori che non cessa mai di stupire, racconta, tra le altre, la relazione dell’artista con la città di Napoli.

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