UN’ELBA SCONOSCIUTA: LA COSTA DEI GABBIANI

Da il 16 Luglio 2019

isola d'elbaPARLIAMO DELLA Costa dei Gabbiani

SAI CHE Esiste  un ANGOLO DELL’ISOLA D’Elba che conserva la sua anima selvaggia?

E’ la Costa dei Gabbiani, che conserva la sua anima selvaggia, circoscritta alla sua latitudine più meridionale:

  • così chiamata perché vi nidifica il gabbiano reale
  • un posto che conserva chissà come integro l’aspetto di borgo medioevale,
  • con gli stretti vicoli, chiamati chiassi, sui quali si affacciano botteghe artigiane e trattorie alla buona che offrono antiche pietanze e buon vino a prezzi decenti.

Quella nota come “Finis Terrae”Costa dei Gabbiani  ha la sua porta d’ingresso nella Tenuta delle Ripalte, un unicum nell’isola,

dove la ridondante macchia mediterranea ricca di selvaggina ben si coniuga con la presenza di pregiati vigneti.

  • Procedendo sempre su strade bianche si raggiungono le Ripe Alte, spettacolari scogliere sormontate dal monte Calamita,
  • con all’orizzonte la sagoma dell’isola di Montecristo e, quando la giornata è particolarmente nitida, anche la Corsica.
  • Il monte, le miniere abbandonate, le spiagge selvagge e altri punti particolarmente  panoramici sono raggiungibile dagli amanti della bicicletta per mezzo di una fitta serie di sentieri e stradine.
  • La spiaggia più comoda da raggiungere (anche in auto, ma a numero chiuso) è quella detta del Remaiolo:
  • un posto tranquillo, anche in alta stagione, particolarmente adatto a chi voglia esplorare in canoa alcuni tratti della costa.
  • Lo stesso dicasi per gli appassionati di immersioni, il cosiddetto diving, da effettuarsi assolutamente senza l’ausilio di bombole d’ossigeno.

C’è poi da ammirare la spiaggia d’Istia e, passeggiando tra gli scogli, alle spalle di una vasta pineta, l’isolotto di Liscoli, una sorta di oasi che incornicia la baia.

Alla ricerca di un sito ancora più selvaggio da non perdere la spiaggetta del Buzzancone e la spiaggia dei Sassi Neri.

Le sue calette col fondale in pietrone e sassi, e il laghetto artificiale di acqua dolce, vestigia dell’antica attività mineraria.

La spiaggia del Ginepro è probabilmente la più bella dell’isola, mentre più facile e agevole da fruire è quella di sassi e sabbia di Calanova.

Assieme alle spiagge la Costa dei Gabbiani propone visite guidate alla miniera di Calamita, mentre quella di Ginevro, dismessa dal 1981, propone in estate la rassegna di musica e danza Magnetic Opera Festival.

Infine, chi avesse intenzione di alloggiare in loco potrà usufruire dell’ospitalità diffusa sul territorio e dei servizi offerti dalla Tenuta di Ripalta: tra gli altri, un centro ippico, uno yoga e un bike center che noleggiai  mezzi più adatti per circolare senza fracassarsi le ossa tra gli insidiosi sterrati di cui sopra.

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