Universiade. A Napoli la trentesima edizione

Da il 3 Luglio 2019

NapoliUniversiade.
Con una fantasmagorica cerimonia ideata da Marco Balich (20 cerimonie olimpiche alle spalle come referenze) prende il via a Napoli la 30sima edizione estiva. La manifestazione creata per iniziativa di Primo Nebiolo, per lunghi anni presidente della Federazione Mondiale di Atletica Leggera (IAAF) e seconda per importanza solo alle Olimpiadi, coinvolgerà numerose località della Campania. E farà da volano per la ripresa di un’economia turistica che stenta a ripartire dopo la pesante crisi dell’ultimo decennio. Questo l’intento dichiarato delle amministrazioni locali, che si sono battute strenuamente per l‘assegnazione a dispetto del fatto che, in passato, eventi del genere siano stati forieri di sanguinosi indebitamenti.

I numeri della manifestazione diffusi dagli organizzatori parlano di 8mila partecipanti in rappresentanza di 118 paesi, a cui vanno sommati migliaia tra volontari e forze dell’ordine impegnati a garantire uno svolgimento senza sorprese di sorta.

C’è, però, una novità. Per ovviare alla carente ospitalità alberghiera al cospetto di tali numeri, parcheggiata al porto di Napoli la Costa Victoria, un gigante tra le navi da crociera, accoglierà 1900 tra atleti e funzionari di 38 delegazioni. Non una novità assoluta, essendoci precedenti per summit politici importanti, ma mai si era arrivati a numeri tanto importanti.

La Costa Victoria, un mastodonte che stazza 75 mila tonnellate, è dotata di 964 cabine passeggeri, tre piscine (una coperta), ristoranti, bar area benessere, palestra, teatro, sala conferenze, teatro, area shopping. Insomma, non manca assolutamente nulla a che gli ospiti si sentano coccolati e…rimpinzati con offerte gastronomiche di eccellenza certificate.

Durante lo svolgimento dei giochi una brigata di cucina composta da 100 cuochi e aiutanti sarà chiamata a preparare 6 mila pasti algiorno, pescando nello sterminato ricettario culinario della tradizione mediterranea. Ovviamente, gli atleti potranno anche richiedere piatti tipici dei paesi di origine, pietanze vegetariane e vegane. Persino halal.

Come si vede, nulla è lasciato al caso. D’altronde, la flotta Costa rappresenta da sempre in modo impeccabile la nostra tradizione marinara coniugata al made in Italy, e il malaugurato episodio dell’isola del Giglio, a giudicare dalle prenotazioni, pare essere stato definitivamente metabolizzato dall’utenza.

Bene, non resta che augurare buona Universiade, con la speranza che tutto fili liscio e che gli atleti portino a casa un bel ricordo dei pochi giorni trascorsi all’ombra del Vesuvio.

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