Va’ Sentiero: un anno di cammino sulle montagne italiane

Da il 25 Marzo 2019

Yuri Basilicò, Sara Furlanetto e Giacomo Riccobono: sono loro i tre giovani artefici di un progetto molto interessante, tra passato e futuro, intitolato Va’ Sentiero (facebook.com/vasentiero instagram.com/vasentiero).

Una spedizione sul trekking più alto del mondo: il Sentiero Italia, ben 6880 km che attraversano tutte le regioni del Paese.  Da eseguire rigorosamente a piedi.

Il viaggio, di 364 tappe, durerà un anno. Inizierà il primo maggio e ai tre potrà unirsi chiunque, magari solo per una tappa. Molta importanza l’avranno i social e la Rete, dove sarà condiviso ogni movimento e suggestione.

Per rendere possibile l’iniziativa, è stata avviata una campagna di crowdfunding; occorrono 25 mila euro, almeno per coprire le spese dei primi sette mesi di viaggio. Hanno promesso il loro aiuto concreto anche il Ministero dell’Ambiente, il Touring Club, sponsor privati e 13 regioni.  «Abbiamo fin da subito voluto dare il nostro patrocinio a Va’ Sentiero perché ci sembra un progetto bellissimo, che coniuga riscoperta del Paese, valorizzazione delle aree montane, impresa sportiva e impegno concreto per tutte quelle comunità di cui troppo spesso non si parla, malgrado il loro lavoro quotidiano a tutela del territorio  – commenta Claudia Sorlini, vicepresidente del Touring Club Italiano -. Un’iniziativa in perfetta linea con i valori della nostra associazione, che dal 1894 promuove un turismo sostenibile e si prende cura del Paese come bene comune».

Saranno attraversate tutte le catene montuose del Paese, dal Friuli alla Sicilia, dal Trentino alla Sardegna, scoprendo o riscoprendo oltre 350 borghi di montagna. Le misconosciute “terre alte”.

Il Sentiero Italia è nato negli anni novanta, ma è poi finito nell’oblio. Il merito di averlo rilanciato e restaurato totalmente, dal 2018, è tutto del Club Alpino. La sua riapertura ufficiale ci sarà nelle prossime settimane. D’altronde, il 2019 è l’anno nazionale del turismo lento. «Spero che la nostra iniziativa sia il seme per una svolta positiva nell’approccio dei giovani alle montagne italiane» afferma Giacomo Riccobono (27 anni), uno degli ideatori.

About Redazione

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *