Weekend in Belgio, quanta bellezza e arte

Da il 16 Dicembre 2019

BelgioSe siete alla ricerca di un posto dove arte e storia vanno a braccetto con una modernità non sfacciata, il consiglio è di trascorrere un fine settimana in Belgio. Questo perché nel giro di pochi anni la piccola nazione è diventata una realtà ricca di fermenti culturali senza precedenti. In tale ottica il 2020 sarà  l’anno dedicato ai grandi artisti fiamminghi, Bruegel a Van Eyck in primis. Ma, andiamo con ordine.

La capitale Bruxelles ospita diverse mostre dedicate alla gloria nazionale Pieter Bruegel. La prima (fino al 16 febbraio) all’interno della Biblioteca Reale, intitolata “The World of Bruegel in Black and White”, offre un’esposizione di incisioni del maestro fiammingo e di altri suoi contemporanei ripercorrendo il procedimento creativo, dal disegno alla stampa. Non tutti sanno che il maestro, prima che come pittore, si affermò come tipografo, realizzando nel corso della vita 60 stampe. D’altronde, nel Cinquecento le Fiandre erano considerata un’eccellenza nell’arte tipografica e la mostra in questione, grazie anche ad avanzate tecniche di imaging, si ripromette di far rivivere l’intero processo produttivo, dagli schizzi su carta fino alla stampa delle immagini.

La seconda mostra intitolata “Back to Bruegel Experience the 16h century” resterà aperta per tutto il 2020 nella trecentesca porta di Halle. Ancora un’esposizione interattiva, con tanto di occhiali e realtà virtuale, che immerge il visitatore nel mondo fiammingo, permettendogli un excursus tra i principali temi che infiammavano il XVI secolo: potere e ribellione, religione e riforma, viaggi e curiosità, celebrazioni e divertimenti. Il percorso di visita si conclude percorrendo una passerella che, correndo lungo i bastioni della porta, offre uno fantastico skyline virtuale della città.

Al Palais de la Dynastie(fino al 31 gennaio) è allestita “Beyond Bruegel”, una spettacolare mostra multimediale dedicata alla vita e alle opere dell’artista, utile a completare in maniera fantastica un’escursione al Museo di Belle Arti per ammirare le opere dal vivo.

Visitare la romantica Bruges, una delle più medievali città europee, rappresenta un’esperienza forse unica. Anche questo è Belgio. Ma, oltre alle facciate, ai cigni, ai numerosi musei, è indispensabile fare un salto al rinnovato Museo Gruuthuse allestito all’interno di un imponente edificio del centro storico. Leitmotiv del museo il motto coniato dal più celebre abitante del palazzo Lodewijk van Gruuthuse: Plus est en vous (C’è di più in te), a significare che ciascun oggetto esposto ha un valore più grande di quello che apparentemente mostra. Ma, al di là dei preziosi merletti, degli arazzi, delle ceramiche e dei dipinti, che pure rappresentano un pezzo di storia della città, è l’architettura dell’edificio ristrutturato che al tempo stesso cattura e riporta all’epoca d’oro di molte città fiamminghe: il Quattrocento. Va detto che la ristrutturazione del Gruuthuse si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione museale di Bruges che permette di spaziare con un unico biglietto in diverse realtà museali della città.

Poi c’è Gent. Dal 1° febbraio al 30 Aprile è in programma la mostra “Van Eick – an Optical Revolution” che al museo of Fine Arts presenterà parte dei dipinti più conosciuti del maestro fiammingo. Pezzo centrale della mostra saranno i pannelli esterni dell’“Adorazione dell’Agnello mistico”, solitamente custoditi nella Cattedrale di San Bayone e prestati eccezionalmente per l’occasione. La mostra rappresenterà la punta di diamante di ciò che la città dedica alla sua icona più rappresentativa con il programma “”MG! Van Eyck was here“.

La città di Anversa, principale porto belga, è spesso sottovalutata. A torto, perché negli ultimi anni moderne strutture e architetture ne hanno cambiato il volto rendendolo un centro molto vivace e intellettualmente avanzato. Anche qui, il pretesto per una visita riporta a Bruegel. Infatti, fino alla fine del 2020 si festeggia il ritorno a casa di un importante capolavoro restaurato di Bruegel il Vecchio. Si tratta dell’opera forse più enigmatica del pittore, “Margherita la pazza”, che nella casa museo Mayer van Den Bergh è protagonista della mostra intitolata “The Madonna meets Mad Meg” (la Madonna incontra Margherita la pazza). Si tratta della “Madonna del latte in trono” del pittore francese Jean Fouquet, un dipinto che rappresenta la vicenda di due collezionisti all’avanguardia che tra fine Settecento e fine Ottocento riunirono centinaia di capolavori che sarebbe ro confluiti in seguito nelle collezioni attuali dei musei cittadini.

Ancora Belgio, ad Anversa, una seconda mostra dedicata a Bruegel intitolata “Bruegel il vecchio-un disegnatore eccezionale” propone una cinquantina tra disegni e dipinti prestati dai principali musei europei che esplorano in sei capitoli i principali interessi artistici dell’artista.

E’ tutto, per il momento, sul Belgio. Ricordiamo al visitatore che, acquistando l’HI Belgium Pass (169 euro), la Brussels Airlines offre pacchetti che includono voli, viaggi illimitati per spostarsi da una città all’altra, biglietti omaggio per entrare nei musei e altri vantaggi visibili sul sito www.brusselsairlines.com.

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