A SINGLE MAN IN A SINGLE HOUSE

Da il 4 marzo, 2012

Siamo negli Stati Uniti, California, Los Angeles… meglio, siamo in una pellicola del 2009. Roba vecchia.

Tom Ford, Colin Firth, John Lautner sono i protagonisti più o meno diretti di “A single man”, un film concentrato di design, moda, musica e architettura, dall’eleganza e la cura per il dettaglio quasi maniacale.

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Facile se la regia è di uno stilista come Ford che ha saputo ridare vigore ad una maison come Gucci, e il production designer è lo stesso della serie tv Mad Men.
La storia non la racconto, è da leggere se credete, ascoltare, guardare e gustare, soprattutto se amate i tagli sartoriali, l’arredo anni ‘50 e la buona “musica da film”.

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Torniamo al punto.
Siamo nella Schaffer Residence di Lautner dove il protagonista professor Gorge (C. Firth) vive la sua più intima storia.

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La Schaffer Residence è stata progettata alla fine degli anni ’40 da Lautner, appunto, architetto moderno tra i più rappresentativi dell’architettura organica il cui intento era quello di avvicinare uomo, ambiente e natura (dice niente la “Casa sulla Cascata di Wright?”).

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Qui, in un contesto moderno, i confini tra interno ed esterno, tra costruito e naturale sembrano annientarsi in un razionale progetto che ha saputo combinare estetica e funzionalità in un’atmosfera calda, quasi maschile.

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Qui, come in Europa, dove da poco è finita la guerra, in architettura ci si interroga sulla necessità di integrare in armonia ambiente costruito e ambiente naturale.
E oggi? Che il problema sia superato?

Post Scriptum: se avete circa 1,4 mln di dollari da spendere, potete comperarla qui,  (http://www.crosbydoe.com/address/11/John-Lautner-Architect), è in vendita!

About Stefania Silvaggi

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