CONCERTI ESTIVI IN ABRUZZO: ROBA DA RICCHI

Da il 26 giugno, 2013

Gigi_ProiettiEstate di concerti, in Abruzzo.

Ebbene, confrontando i prezzi, qualcosa non torna.

La grande musica dal vivo non ha prezzo, ok.

Ma a tutto, forse, c’è un limite.

Anche questa sarebbe una questione di democrazia.

Lontanissimi, certo, gli anni settanta…

Quando si dava pubblicamente del venduto a un cantautore se si permetteva di farsi retribuire con cachet di gran lunga superiori allo stipendio medio di un buon operaio specializzato.

Quando tantissimi concerti, anche di star internazionali, venivano interrotti di punto in bianco da frange organizzate di contestatori, spesso della galassia dell’Autonomia, i cosiddetti “autoriduttori”.

Sbagliato (e antidemocratico) era il modo di protestare le loro ragioni. Questo sì.

Ma tornando al 2013.

Esempio numero 1. Il 22 luglio all’Arena Civitella di Chieti suona Zucchero, con la sua  “Sesión Cubana”. I biglietti vanno da 36 euro e 80 a 63 euro e 25. Niente male, per un Paese in decrescita nera da almeno due anni.

Il 31 luglio, al Teatro D’Annunzio di Pescara, torna Franco Battiato. Svariate volte dal vivo dalle nostre parti negli ultimi anni. E quanto costa il suo concerto? 69 euro (avete letto bene) per il settore numerato. Quasi quanto pagato per vedere Bob Dylan, per la prima e ultima volta in Abruzzo una dozzina d’anni fa. E chi si accontenterà delle gradinate per il live di Battiato dovrà sborsare 53 euro.

Nel resto d’Italia, per lo stesso tour, i biglietti per lo spettacolo del cantante siciliano costeranno anche meno della metà di Pescara: a San Pancrazio Salentino, per esempio, 27 euro.

E il principe Francesco de Gregori,  di scena l’11 agosto, sempre al d’Annunzio? Il ticket minimo d’ingresso è di 34 euro e 50. A Roma, per dirne una, si pagherà meno.

E quanto costerà ascoltare più o meno da vicino il “re del flamenco” Paco De Lucia? Un quarto dello stipendio medio di ogni giovane (e non) precario d’oggi, quando butta bene: 69 euro.

A Roma a luglio passerà il meglio del rock mondiale e si pagherà meno.

Ma uscendo pure dal perimetro musicale: volete mandare i vostri genitori allo show di Gigi Proietti, il 17 luglio, al fatidico d’Annunzio? Allora scucite 51 euro e 75 (se in gradinata), o 69 euro (se nel settore numerato).

L’inflazione ai tempi della deflazione per tutto il resto.

Ma non è certo colpa dell’Ente Manifestazioni Pescaresi, questo va detto, che ha dovuto consorziarsi con agenzie terze per poter far fronte all’organizzazione di alcuni grandi eventi.

“Best Events”, big, big prices.

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