ELOGIO DELLA VECCHIAIA: ANOUSCKA BRODACZ A NEW YORK

Da il 10 novembre, 2017

anusElogio della vecchiaia” ovvero “Aging can be wonderful, vecchiaia come sinonimo di saggezza”. Insegnamento profondo e alto gradimento per “Elogio della vecchiaia”, la suggestiva produzione di Anouscka Brodacz al debutto, il mese scorso, nella Grande Mela. Lo spettacolo ideato, interpretato e diretto dalla coreografa pescarese è andato in scena al Poetry Center della New York State University Stony Brook, in concomitanza con la visita del ministro Dario Franceschini al dipartimento di lingue e culture europee dell’università. Il lavoro è stato realizzato in coproduzione con la compagnia aquilana di danza Gruppo E-Motion di Francesca La Cava, e con il sostegno del ministero degli esteri.

In scena, quindici haiku (strofe poetiche di tradizione giapponese) compongono l’insieme delle riflessioni sullo scorrere del tempo attraverso danza, video, pensieri, interviste, musica, performance. Una serie di affreschi poetici, estetici, crudeli, ironici. L’elaborazione della musica live è di Globster, installazioni video e videomapping di Andrea Micaroni. Fanno parte dello spettacolo video d’arte ispirati alle nuove tecnologie, e interviste fatte ad anziani in Italia e in Africa, continente dove da anni Brodacz porta avanti, e parallelamente, la sua ricerca artistica.

“Elogio della vecchiaia” è una cerimonia per frenare l’avanzata degli anni, esorcizzare il declino del corpo, dichiara l’autrice. il concetto ricorrente è il seguente, “dentro ogni persona anziana c’è una persona più giovane che si sta chiedendo cosa diavolo sia successo”. Uno spettacolo fortunato fin dall’inizio, tre anni orsono, con la residenza artistica in un castello del Monferrato per il progetto Monferrarti 2014.

“Una dichiarata positività sottende tutto lo spettacolo” racconta l’artista, “l’invito di New York significa la realizzazione di uno dei miei sogni nel cassetto”. “L’altro sogno, lungo trent’anni” considera, “si è realizzato pure in modo del tutto inaspettato, con l’affidamento da parte del Comune di Pescara dello Spazio Matta nel 2011”.

Nella città adriatica, nello Spazio di via Gran Sasso, Brodacz ha di recente svolto e chiuso con successo la quarta edizione di Corpografie, rassegna di danza contemporanea da lei stessa curato.

Dopo la tappa negli Usa (“tanto il successo che l’Università di New York è alla ricerca di sponsor per promuoverne un tour nelle sedi accademiche”) l’artista si accinge a riprendere il progetto Erasmus in Mali, progetto internazionale dell’Accademia nazionale di danza di Roma (dove Brodacz insegna) finanziato dalla Commissione europea.

La coreografa abruzzese è stata apripista del progetto avendo soggiornato a lungo in Mali negli anni ’90 per studiarne le danze tradizionali, con il Balletto nazionale e con compagnie private. Dal 2002 ha collaborato all”insegnamento della danza contemporanea, produzione di spettacoli e festival nella capitale, Bamako. Intensa anche l’attività di insegnamento al Conservatoire des arts et metiers Multimedia Balla fassekè kouyatè di Bamako, conservatorio che nel 2007 ha invitato, su suggerimento della stessa Brodacz, l’attuale direttore dell’Accademia nazionale danza, Enrica Palmieri, firmataria del progetto Erasmus con il Mali.

“Ora” conclude Anouscka Brodacz “in questo mio periodo di “maturità” dovrò impegnarmi a realizzare un terzo sogno. Poiché tre è il numero perfetto per i sogni e i desideri”. 

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