IL MITO DI FRIGIDAIRE ALL’AURUM

Da il 4 aprile, 2012

L’Arte mai vista di Frigidaire è il titolo della Mostra, suggestiva e importante, che apre i battenti giovedì alle 17.30 all’Aurum di Pescara (resterà aperta fino al 2 maggio: dal martedì al sabato ore 9.00-13.00 e 15.30-19.30, domenica 15.30-19.30). Parteciperanno, al vernissage, Vincenzo Sparagna e il critico d’arte Achille Bonito Oliva, inventore della Transavanguardia (al termine danza contemporanea del gruppo Emotion). Un evento, non c’è che dire. Frigidaire è stata una delle riviste di culto del periodo forse più creativo, febbricitante e in fondo post-turbolento della recente storia contro-culturale italiana. Rivista a fumetti, popolare ma d’élite o viceversa, andò in stampa per la prima volta nel 1980, all’alba del “riflusso”. Lanciando mostri sacri come Andrea Pazienza, Stefano Tamburini e Tanino Liberatore. E va in edicola ancora oggi.

La mostra è curata da Vincenzo Sparagna (in collaborazione con la Repubblica di Frigolandia), che Frigidaire lo dirige (è al timone anche de “Il nuovo Male”). “L’arte mai vista di Frigidaire non riguarda tanto i singoli geniali autori di Frigidaire, dai sei fondatori (Sparagna, Tamburini, Pazienza, Scozzari, Mattioli e Liberatore) fino ai moltissimi che rendono ancora così sorprendenti le nostre pagine, ma quel complesso progetto di comunicazione fatto di ironia ed eleganza, violenza e dolcezza, che ha caratterizzato e tuttora distingue la nostra rivista – spiega Sparagna -. Come scrissi nell’editoriale del n.1, Viaggiare tra le merci: “Il nostro raffreddamento non è una questione di giudizio, ma di stile”. E’ questo stile, questo “buongusto intellettuale” come lo ha definito di recente l’amico Achille Bonito Oliva, che è rimasto vivo attraverso gli uragani di mille stagioni diverse, alcune tragiche, altre esaltanti, altre beffarde”. Uno stile che fu ben sintetizzato nella singolare apertura del Manifesto dell’Arte Maivista, scritto nel 1985 da Sparagna e Andrea Pazienza.Noi certificati artisti maivisti sopportiamo che: tutta l’arte rifà il verso a se stessa. Vista un’opera ne hai viste 7-8…”.

Guardare il mondo senza paraocchi ideologici. Disegno, satira, gioco, scrittura, immagine, contenuto, stile, grafica, foto, pittura, politica, natura, cronaca e narrazione, invenzione, rivoluzione, sperimentazione. Tutto questo è stato e continua a essere Frigidaire. Oltre ogni contrabbandata pseudo-modernità, e mitologia progressista.

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