LA MUSICA INDIE LIBERA CONTRO LE MAFIE

Da il 28 gennaio, 2013

copertina

 ARTISTI VARI – “Musica contro le mafie” Editore: Rubbettino / Mk Records / AudioCoop   Tutti i proventi saranno devoluti all’Associazione LiberaLa Musica è sempre stata per certi versi n prima linea nella lotta alle mafie, ma relegata ad un ruolo di colonna sonora delle lotte di quegli uomini che sono diventati eroi o martiri del nostro tempo. Ma adesso un libro, uscito pochi giorni fa, va in controtendenza. Si intitola, come già scritto, “Musica contro le mafie”, contiene anche un cd allegato e vede il contributo letterario di ben sessanta musicisti di rango, tra cui Roy Paci, Eugenio Finardi, Marlene Kuntz, Sud Sound System, Raiz, Sergio Cammariere, Simone Cristicchi, Nobraino, 24 Grana, Marta sui Tubi, Brunori Sas, Frankie Hi Nrg, Modena City Ramblers, Teresa De Sio e tanti altri.

La resistenza alle mafie si fa “insieme” e con questo libro i curatori Gennaro De Rosa e Marco Ambrosi hanno voluto unire il mondo della musica senza distinzione di generi, provenienza o importanza per urlare il loro dissenso, facendo rumore, perchè “La Mafia uccide ed il silenzio pure”. Gli artisti coinvolti hanno fornito un contributo letterario, non utilizzando la loro “solita” arte ma altre forme di espressione e comunicazione: dalla scrittura alla poesia, dagli aforismi agli slogan.

«Tutti noi, senza esclusione, siamo dei potenziali mafiosi con coppola, con colletto bianco, con lupara, con scorie radioattive o in tutte le altre possibili manifestazioni ed espressioni che questo “morbo” può avere – riflette Gennaro de Rosa, curatore del progetto -. Gli artisti che hanno aderito a questo progetto lo hanno fatto perché consapevoli del fatto che questo volume di Musica contro le mafie potesse essere una cassetta di primo soccorso, una sorta di blando “integratore”, un “integratore culturale”»

Il Libro (con cd allegato contenente i brani di alcuni degli artisti coinvolti nel progetto), insieme ai contributi dei musicisti e alle prefazioni dei due curatori contiene gli interventi di Carlo Lucarelli, dell’antropologo Vito Teti e di Don Luigi Ciotti dell’Associazione LIBERA, alla quale saranno destinati i proventi del volume.

 

 

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