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OGGI NEL GROUND ZERO DEL TEATRO POMPONI
Costruito nei primi anni del Novecento dall’imprenditore Teodorico Pomponi, è stato abbattuto 49 anni fa, nel 1963, l’anno prossimo l’assurdo cinquantennale. Per far posto a cosa, a un parcheggio. Non ci riuscì la Seconda Guerra Mondiale a distruggere il Teatro Pomponi, il Teatro di Pescara, che nonostante decennali chiacchiericci da allora un vero teatro non lo possiede più. Ma ci pensò la lungimirante politica nostrana a raderlo al suolo.
Il Teatro Pomponi, imperioso e discreto, sorgeva proprio di fronte all’attuale nave di Cascella. L’ultimo e più prezioso anello di una catena rettilinea che dalla stazione vecchia si tuffava al mare, passando per Piazza Salotto. Era un fondamentale polo di aggregazione della nascente area metropolitana nonché un meraviglioso biglietto da visita per chi attraversava la nostra città dal mare, dal cielo, in macchina. D’estate i villeggianti facevano la fila per assistere agli spettacoli delle migliori compagnie dell’epoca. Si davano proiezioni cinematografiche e nell’intervallo, il varietà o l’avanspettacolo. Ma anche la lirica e l’operetta. Vi si esibirono Totò e Peppino De Filippo. I fregi, i lampadari, gli stucchi in stile liberty, le poltrone in velluto rosso ne facevano una struttura raffinata ed europea, che qualsiasi altra città europea si sarebbe tenuta ben stretta. Nel 1930 il Pomponi ospitò il primo film sonoro, “La canzone dell’amore” di Ghirelli, e subito dopo una pellicola di Petrolini: tutta Pescara si radunò lì davanti, 64 anni prima del concerto di Sting. Oggi nel ground zero del Teatro Pomponi non nascono più né fiori, né idee.







Massimo
10 aprile 2012 at 17:19
Perdere un vero teatro (con bar-gelateria-pizzeria) in cambio
di uno squallido parcheggio e’ stata un’idea proprio malsana!
Luciano Bonanni
30 aprile 2012 at 14:15
Sarebbe utile (e forse doveroso) elencare qui i nomi del sindaco e dei componenti la giunta che operarono quell’irreparabile scempio
pietro
20 gennaio 2013 at 23:45
io ho fatto una ricerca ma non si riesce a sapere chi era il sindaco nel 1962/1963 ,la giunta ed il motivo dell’abbattimento chi lo sà potrebbe metterlo in evidenza grazie così sappiamo a ch dobbiamo ringraziare per averci lasciato il parcheggio
Giuseppe
25 luglio 2012 at 13:17
lo preciso solo per chi potrebbe confondere;cio´che si vede negli spazi antistanti il Teatro sono tavolini della Gelateria Glacia a sinistra e non ricordo il nome dell´altra a destra-
Vincenzo
18 maggio 2012 at 14:35
Ho sempre sostenuto che Pescara è una bella cittadina, purtroppo nei politici locali, spalleggiati da costruttori senza scrupoli, ha attecchito la brama di soldi prima della cultura, che tra l’altro non li ha forse mai sfiorati….. Che peccato!