OGGI NEL GROUND ZERO DEL TEATRO POMPONI

By on aprile 10, 2012

Costruito nei primi anni del Novecento dall’imprenditore Teodorico Pomponi, è stato abbattuto 49 anni fa, nel 1963, l’anno prossimo l’assurdo cinquantennale. Per far posto a cosa, a un parcheggio. Non ci riuscì la Seconda Guerra Mondiale a distruggere il Teatro Pomponi, il Teatro di Pescara, che nonostante decennali chiacchiericci da allora un vero teatro non lo possiede più. Ma ci pensò la lungimirante politica nostrana a raderlo al suolo.

Il Teatro Pomponi, imperioso e discreto, sorgeva proprio di fronte all’attuale nave di Cascella. L’ultimo e più prezioso anello di una catena rettilinea che dalla stazione vecchia si tuffava al mare, passando per Piazza Salotto. Era un fondamentale polo di aggregazione della nascente area metropolitana nonché un meraviglioso biglietto da visita per chi attraversava la nostra città dal mare, dal cielo, in macchina. D’estate i villeggianti facevano la fila per assistere agli spettacoli delle migliori compagnie dell’epoca. Si davano proiezioni cinematografiche e nell’intervallo, il varietà o l’avanspettacolo. Ma anche la lirica e l’operetta. Vi si esibirono Totò e Peppino De Filippo. I fregi, i lampadari, gli stucchi in stile liberty, le poltrone in velluto rosso ne facevano una struttura raffinata ed europea, che qualsiasi altra città europea si sarebbe tenuta ben stretta. Nel 1930 il Pomponi ospitò il primo film sonoro, “La canzone dell’amore” di Ghirelli, e subito dopo una pellicola di Petrolini: tutta Pescara si radunò lì davanti, 64 anni prima del concerto di Sting. Oggi nel ground zero del Teatro Pomponi non nascono più né fiori, né idee.

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2 Comments

  1. Massimo

    10 aprile 2012 at 17:19

    Perdere un vero teatro (con bar-gelateria-pizzeria) in cambio
    di uno squallido parcheggio e’ stata un’idea proprio malsana!

    • Luciano Bonanni

      30 aprile 2012 at 14:15

      Sarebbe utile (e forse doveroso) elencare qui i nomi del sindaco e dei componenti la giunta che operarono quell’irreparabile scempio

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