‘ANVEDI I TRUZZI!

Da il 26 febbraio, 2012

Sostiene un giovane truzzo: “A noi gli emo non ci piacciono, perché si tagliano le vene a casa da soli con gli spuntoni, mentre a noi ci piace vivere, ci piace divertirci. Per non parlare poi dei rockettari e dei metallari, che si aprono di ketamina, e che puzzano di sudore, la doccia per loro è un nemico. Per noi l’house music è tutto. Per noi Paciotti, Kelvin Klein e D&G so tutto. Tunz-tunz-tunz, paraparaparatunz-tunz-tunz”.

“Noi ce divertimo con poco, mica ce dobbiamo ammazzà de canne pe divertirci, usciamo e ci mettemo affà gli scherzi. Per esperienza diretta ti dico che occorrono almeno due lampade a settimana per stare decentemente. La musica per noi è tutto. Facciamo sempre a gara a chi trova per primo qualche cantante neomelodico napoletano emergente. Io ho scoperto Ivan Granatino quando nessuno lo conosceva ancora. Ultimamente ne ho scoperto un altro, Giuseppe Tommasello, che è della Rustica farà sfracelli. Giuseppe Tommasello per me è tutto”.

Per essere truzzo devi averci tra i quindici e i trent’anni e parecchi piercing, tatuaggi, il doppio taglio, le sopracciglia sempre ben fatte, l’abbronzatura a regola d’arte, almeno tre tute Frankie Garage con Bomberino abbinato. Non devi averci brufoletti e peli sul corpo. Te devi vestire di marca, molto di marca, per essere più avanzati, e che poi tu vesta l’imitazione perfetta di una grande griffe magari, nun c’è problema!

I truzzi si scompongono in fighetti, gabber, pigoldini eccetera e la loro giornata-tipo si sviluppa così: “ Dalle 2 e 45 alle 4 e un quarto del pomeriggio è sacro come orario, tutto il tempo a guardà “Uomini e donne”, a vedè che cazzo fanno quelli. Poi ce ne andiamo nei centri commerciali, e si parla, si scherza, si scambiano news, si guarda un film horror, si fa un po’ di bullismo con i più piccoli. C’è quasi sempre un punto internet, noi entriamo lì e ci connettiamo a Netlog, a Facebook, a Youtube, conosciamo una pischella e le chiediamo l’indirizzo Messenger e se comincia. Il sabato pomeriggio facciamo le risse e il sabato sera andiamo a ballare e la domenica ce vò la barella. Io porto sempre uno zuccotto bianco in testa così mi si esalta l’abbronzatura artificiale”.

“Io sono una ragazza truzza, e sai che ti dico? Vorrei un ragazzo serio, truzzo, l’amore non dico della mia vita, ma di qualche anno, e poi chissà. Come dev’essere il mio principe azzurro? Alto, abbronzato, non dico proprio palestrato, ma nemmeno obeso, labbra carnose e piercing sulla lingua, jeans e camicette, tante camicette. Io spero di fare soldi, tanti soldi. Io ho un grande sogno nel cassetto. Prendermi un aperitivo da quarantacinque euro al minuto con Dudi Smaila, il figlio di Umbertone”.

“Noi siamo semplicemente diversi da voi. Noi pensiamo multitasking”.

“‘Anvedi che ha detto!”.

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