I 12 APOSTOLI DI SAN CETTEO

Da il 12 marzo, 2012

 Ieri pomeriggio. Domenica pomeriggio. Set: la chiesa simbolo di Pescara. La Chiesa del Santo Patrono di Pescara. Prima di Zeman, Galeone, e persino del Luciano D’Alfonso dei tempi d’oro. Il Patrono vero. La Cattadrale di San Cetteo. Orario delle riprese: dalle 18, quando viene officiata la Santa Messa domenicale per eccellenza.

Ciak.

Tutto sembra svolgersi come al solito. Ma ecco che la cerimonia religiosa d’improvviso prende una direzione nuova e straniante.

Sussurri e grida interiori tra i numerosi figuranti inconsapevoli presenti, i fedeli.

Silente tourbillon d’anime.

La Messa prende corpo come al solito. Ma nel bel mezzo della sua omelia il parroco viene lapidariamente interrotto dall’entrata improvvisa in scena dei dodici apostoli.

Ragazze e ragazzi in tunica e vesti cheap collezione autunno/inverno/primavera/estate, anno zero durante Cristo.

I dodici apostoli di Gesù. Domenica 11 marzo. A Pescara. E non c’è nemmeno un fotografo de Il Centro a immortalare il clamoroso evento. Eppure un minimo di mobilitazione permanente mediatica non guasterebbe considerando che a fine anno potrebbe finire il mondo.

Non c’è nemmeno una telecamera di Voyager. Il Giudizio universale ha preso in contropiede persino Giacobbo.

La  lenta processione dei dodici apostoli incede inesorabile, indisturbata. La cattedrale piomba nel silenzio più assoluto. Le suole dei sandali risuonano stentoree.

Arrivati al cospetto dell’altare i dodici uomini in tunica si dispongono ordinatamente tra la gente.

Il parroco ammutolisce, confuso attende che tutti gli apostoli prendano posto prima di provare a riprendere il filo del suo discorso spezzato.

“Questa performance voleva catturare l’espressione naturale dei presenti“.

Una specie di flash mob dissacrante, anche in senso stretto, nell’accezione del sacro.

“I fedeli hanno reagito in maniera molteplice“.

Meraviglia, incredulità, ilarità, ansia, scandalo, turbamento profondo e viscerale tra il pubblico.

Una signora ha abbandonato la funzione.

Qualcuno ha aggiornato il suo status su facebook ma poi l’ha cancellato per paura di essere preso per matto.

Qualcun altro ha ipotizzato che dietro ci fosse lo zampino di Adriano Celentano, non so, le prove tecniche di un remake di “Joan Lui”, o un suo nuovo attacco cifrato al Vaticano.

Carlo Masci ha telefonato al sindaco Albore Mascia che però aveva il cellulare staccato perché stava rivedendosi tutti i gol di Immobile e Insigne.

I dodici apostoli non sono tornati invano.

 

 

About Maurizio Di Fazio

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*