LA GIORNATA DEL CANDIDATO (SECONDA PARTE)

Da il 29 aprile, 2012

16: per imprimersi con maggiore forza nell’immaginario nazionale, Il Candidato va ospite a “Uomini e donne” di Maria De Filippi. Prima dell’inizio della trasmissione, il suo consulente per l’immagine, un commesso di piazza Salotto, gli puntella l’aspetto. Gli fa un taglietto sul sopracciglio destro, gli applica le extensions ai capelli, tirano coca, gli inietta una flebo di botulino sullo zigomo sinistro. Ma si dimentica di depilargli il petto. Buuhh di scherno da parte del pubblico.

17: conferenza stampa. Parte un boato di applausi talmente forte da indispettire le mamme del Comitato antirumore “Plaza de Pescara Vechia”. Il servizio d’ordine, assaltato da un manipolo di eccitate badanti ucraine, viene astutamente aggirato da un antico giornalista locale, il quale, con la scusa di un secolare rito della sua casta, si lancia di lingua verso il glorioso culo del Candidato (che tutti i sondaggi danno per vincente).

17.05: buffet.

17.06: “più lavoro per i nostri giovani!”.

17.07: “rilanciamo il piccolo, il medio, il grande, il commercio oversize!”.

17.08: “teatro, turismo e sicurezza. Pescara capitale europea!”.

17.10: buffet.

18: proiezione dello spot ideato dall’entourage di creativi del Candidato. C‘è un tipo malinconico, ombroso, vittimista, diafano; veste maluccio. Dopo mezz‘ora di stoica attesa davanti all’entrata di una discoteca, il tipo si vede sbarrare l‘ingresso da tre splendide buttafuori in perizoma. Ecco che sulla soglia dell‘ambìto locale si affaccia il Candidato. Bello, sicuro di sé, entusiasta, scolpito, col colletto della camicia arditamente sollevato. Scavalca la fila, toccando pesantemente il culo alle buttafuori ed entra senza pagare. Slogan: “Non fare lo sfigato. Entra anche tu nella Pescara del terzo millennio. Con me, starai sempre in lista”.

18.30: per guadagnarsi le simpatie del Popolo della Cultura, il Dott. Prof. Candidato parte in pellegrinaggio verso il Centro storico, dove si erge, depressa, la statua di Ennio Flaiano. Ivi il Candidato si raccoglie in preghiera, non prima di aver convocato tutte le telecamere a disposizione. E all’improvviso il miracolo. Il monumento inizia a piangere, ma dalla bocca. Lacrime di saliva copiosamente inondano l’annichilito faccione del Candidato.

19: incontro con la delegazione di giovani del partito. Marco, 26 anni, professione cciovane.  Simo, 34enne, è anche lei una promettentissima cciovane. I problemi di noi cciovani.

20: il Candidato si scinde polemicamente da se stesso dando vita a un nuovo movimento antagonista, liberale, solidale, comunista destinato, entro mezzanotte, a rifondersi dentro se stesso.

20.30: sms. E’ la Cittadina Moglie. “Stasera non tornare Cittadino Marito. Sto a letto a trattare con un franco tiratore dell’Udeur”.

21: gara di autoscontro tra le Smart elettorali. Tutte le compatte vetturette sono tappezzate di gigantografie dei Candidati in modalità beata, fulgida e suadente.

22: un aspirante consigliere comunale, nella solitudine del suo abitacolo, piange. Piange senza ritegno il nostro Candidato, irrigando il suo blazer scuro e il suo kit di propaganda pregiata. Piange lacrime di nostalgia e sconfitta. Pensa inconsolabile a quel ragazzo che era, integro e vero. Pensa alla sua faccia perduta.

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