Viaggio a Tel Aviv, la città che non dorme mai

Da il 19 Aprile 2019

Intrattenimento, storia e design sono tra i principali motivi che spingono ogni anno migliaia di turisti internazionali a visitare Tel Aviv, ma non sono gli unici. Negli ultimi anni, infatti, con il diffondersi della cultura foodie, la città israeliana è diventata un punto di riferimento del turismo gastronomico e si distingue per la varietà e qualità della sua ricca offerta culinaria.

Così come Israele, uno Stato al cui interno convivono anime molto diverse tra loro, anche Tel Aviv è da sempre una città molto sensibile alle contaminazioni. Non stupisce quindi che, accanto a piatti tipici della tradizione israeliana, si possano trovare ristoranti arabi, europei, africani e fusion. Ma chi pensa di concludere la sua esperienza gastronomica a Tel Aviv con un giro tra i ristoranti più rinomati si sbaglia di grosso- Tra innumerevoli mercati e bancarelle, infatti, la città è una vera e propria capitale dello street-food, fenomeno che sta spopolando un po’ ovunque e che qui ha trovato una sua efficacissima dimensione.

Basti pensare ai piatti tipici della cucina israeliana: semplici, leggeri, trasportabili. Un fast-food che ben poco ha a che vedere con l’ingombrante “collega” americano, ma che si sposa perfettamente con la filosofia del cibo di strada. Tra le pietanze più celebri troviamo sicuramente l’hummus, una crema a base di ceci e sesamo che in Israele va fortissimo e che non è raro trovare anche dalle nostre parti. Si consuma accompagnato dal tradizionale pane pita, ma spesso fa da condimento a un altro piatto tipico: i falafel. Questi altro non sono che piccole polpette a base di verdure e spezie, fritte e servite ancora calde. O ancora, i borekas: piccoli involtini di pasta sfoglia di derivazione turca ripieni di formaggio, spinaci, carne o patate. Per non parlare poi del sabich (un panino a base di melanzane e uova), dello shakshuka (uova, peperoni e salsa di pomodoro) o dei tantissimi e squisiti dolci.

Il luogo migliore dove gustare tutte queste (e tante altre) specialità è sicuramente il mercato: tra esuberanti venditori, materie prime freschissime, pane appena sfornato e fiumi di spezie, è questo il posto ideale per avere un assaggio autentico della cucina e della tradizione israeliana. Ancora una volta, sembra essere Tel Aviv il posto giusto per vivere un’esperienza di questo genere. Una volta qui, è d’obbligo una tappa al Carmel Market, il più grande della città che dedica grandissimo spazio al cibo di strada. Anche il Namal Food Market, come suggerisce il nome stesso, non è da meno. Si tratta di un altro mercato, questo interamente al coperto, che fa delle specialità gastronomiche israeliane uno dei suoi punti di forza.

Un’esperienza, quella del lato food di Israele, che non dimentica i viaggiatori veg. La cucina vegana ha riscosso negli ultimi anni un inaspettato successo e Tel Aviv l’ha presto fatta sua, promuovendola in tutto il mondo e reinventandola continuamente. Si stima che in Israele i vegani siano il 13% della popolazione: un numero che difficilmente è riscontrabile in altri Paesi e che è solo in parte giustificato dalla dieta kosher tipica dall’ebraismo.

 Tel Aviv è nota anche come “la città che non dorme mai”. La sua popolazione giovane e multiculturale e la grande attenzione alle novità, alla moda e al design ne hanno fatto un vero e proprio paradiso della vita notturna. La città è costellata di innumerevoli discoteche e pub, pensati per tutte le età a e per tutti i gusti. La maggior parte di questi è già aperta al mattino e non chiude fino a quando anche l’ultimo festaiolo non sia andato a dormire. Tra le principali discoteche, concentrate soprattutto nel centro città, troviamo il Kuli Alma, il The Block, il Jimmy Who? e lo Sputnik Bar. Se invece si preferisce la musica dal vivo ai dj set, non può mancare una tappa al Levontin 7 o all’Abraham Hostel. Anche nella città vecchia – Jaffa, al contrario di quanto si potrebbe pensare, c’è una vita notturna molto intensa e un’ampia scelta di locali nei quali divertirsi e bere un buon drink. E poi c’è il litorale. Gordon Beach e Alma Beach sono due luoghi solitamente molto affollati, così come la Hilton Beach e la spiaggia di Metzitzim. Le feste in spiaggia, qui, sono all’ordine del giorno. Tel Aviv è anche nota per la sua notte bianca, che quest’anno andrà in scena il 16 maggio. In quell’occasione, molti negozi del centro rimarranno aperti fino a tardi, seguiti da numerosi ristoranti e musei. La Tel Aviv White Night, istituita nel 2005 per celebrare l’introduzione della Città Bianca (il quartiere Bauhaus) nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO e da allora ripetuta annualmente, offre anche concerti e spettacoli teatrali.

La voglia di divertimento e la grande apertura culturale di Tel Aviv ne hanno fatto anche un polo gay-friendly riconosciuto in tutto il mondo. La scena LGBT di Tel Aviv è molto vivace, ha numerosi locali di riferimento ed è solita ritrovarsi per festeggiare sulla Hilton Beach, recentemente inclusa da NewsWeek tra le 10 spiagge gay più belle. Il momento più importante per la comunità gay di Tel Aviv (e non solo) è però il Gay Pride, evento che ogni anno accende l’estate israeliana. L’edizione di quest’anno, prevista tra il 9 e il 14 giugno, vedrà oltre 200.000 persone provenienti da tutto il mondo affollare le vie della città.

E dal 14 al 18 maggio vi andrà in scena l’Eurovision Song Contest, il festival musicale europeo che ogni anno riunisce i più grandi talenti del continente e li fa esibire in una settimana di  spettacolo. La 64esima edizione dell’Eurovision, la terza in Israele dopo quelle del 1979 e del 1999, avrà luogo all’interno di Expo Tel Aviv, in un padiglione in grado di ospitare fino a 10 mila spettatori che già si prevede tutto esaurito. Per Israele, paese ospitante che ha vinto lo scorso anno a Lisbona con il brano “Toy” di Netta, si esibirà Kobi Marimi, che proporrà la canzone “Home”. Toccherà invece a Mahmood rappresentare i colori italiani: il fresco vincitore del festival di Sanremo porterà sul palco la sua hit “Soldi”. Per quanto riguarda la conduzione del contest, accanto alla supermodella Bar Rafaeli ci saranno tre volti noti della televisione israeliana: Erez Tal, Assi Azar e Lucy Ayoub. L’Eurovision Song Contest contribuirà ad aumentare e il flusso di turisti internazionali verso la città (in tutto il 2019 ne sono attesi oltre due milioni, contro gli 1,85 milioni dello scorso anno).

(photo credit: Eurovision in Concert, Kan_Eurovision, Tel aviv Yafo).

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