A Merano sulle orme dell’imperatrice Sissi

Da il 29 Aprile 2019

Aria buona e sole splendente. Monti e vallate verdissime e rigogliose. Sentieri naturali a ogni piè sospinto. Da queste parti, a queste altitudini, tra l’Italia e l’Austria, la parola pace è una verità scolpita.

Merano, 40 mila abitanti, tra le perle altoatesine è forse oggi la più amata. Considerata una delle città più vivibili d’Europa, coniuga avventura e attitudine slow: c’è chi la chiama l’Ischia delle montagne, e il paragone regge. Proprio la primavera è un periodo azzeccatissimo per visitarla a piedi o in bici, e per coglierne tutti gli aromi e le nuances. Dici Merano e pensi alla cucina tirolese, agli sport di massa o più extreme, alle terme e ai trattamenti rigeneranti di fine giornata.

Tra le frecce nel suo arco, ricordiamo i giardini di Castel Trauttmansdorff, un anfiteatro naturale di 12 ettari con oltre 80 paesaggi botanici, giardini tematici, attrazioni di ogni genere, padiglioni artistici e stazioni sensoriali e il Castello che lo sovrasta, che tra il 1870 e il 1890 ospitò nientemeno che l’Imperatrice Sissi nei suoi soggiorni di cura invernali (www.trauttmansdorff.it). E poi la celebre Passeggiata Tappeiner e gli 80 chilometri di percorsi lungo gli antichi canali irrigui. Imperdibile, naturalmente, il Parco Naturale del Gruppo di Tessa con i suoi 80 mila ettari. Info: www.merano-suedtirol.it/it/merano.

Soprattutto I Giardini di Castel Trauttmansdorff godono di una fama internazionale. Piacciono a turisti di ogni età. Rocce Sonore, il Ponte delle Avventure, l’Hotel degli insetti, i Giochi d’Acqua e Il Terrario con la fitta sequenza di animaletti bizzarri e camaleontici. Sauri, cetonie, insetti stecco e foglia, formiche tagliafoglie. E ancora la voliera e un mastodontico alveare, e il laghetto delle ninfee animato da numerose Carpe Koi.

Quest’anno nei Giardini di Castel Trauttmansdorff si è organizzata una mostra temporanea molto interessante: “Piante Killer – Le carnivore verdi”.  Nella mostra sono esse stesse a “prendere la parola”, narrando il mondo dal loro punto di vista. Le piante killer sono sempre costrette a “farsi belle” per ingannare e irretire le loro vittime, emanando un profumo seducente.

 

 

 

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