Al Rinascimento dei nostri borghi ci pensano i tedeschi

Da il 4 Giugno 2019
borgo Diventare azionisti per contribuire alla rigenerazione dei borghi italiani.
Questo l’obiettivo della campagna di crowdinvesting lanciata da Amavido (https://www.amavido.it/join/).
Una startup italo-tedesca che si occupa di aggregare e promuovere l’offerta turistica, ricettiva ed esperienziale dei piccoli comuni del nostro Paese.
Un impulso all’innovazione del mercato turistico italiano e al “Rinascimento” in atto in territori per troppo tempo abbandonati a se stessi.
E a rischio di spopolamento e perdita di identità.
“Io sono nato in Germania, ma mio padre è originario di un paesino in Calabria. Quando mia sorella e io eravamo piccoli andavamo sempre in quel borgo, ed eravamo innamorati dell’atmosfera che si viveva. Poi, crescendo, ci siamo resi conto anche dei problemi che c’erano, con la mancanza di lavoro e l’abbandono delle case. Un fenomeno stranissimo ai nostri occhi, perché sappiamo quante persone sono interessate a vivere esperienze in questi luoghi”. Così l’amministratore delegato Dominik Calzone spiega le motivazioni che lo hanno portato a fondare Amavido.
“Mi occupo di turismo in Italia e all’estero da tanti anni, come professionista e come ricercatrice. Quando abbiamo iniziato a pensare ad Amavido, ci siamo subito resi conto che i borghi italiani custodiscono un potenziale enorme, ancora inespresso perché spesso questi luoghi sono esclusi dai circuiti turistici. Ma in questi luoghi succedono cose bellissime, perché ci sono persone che danno vita a strutture e alloggi in posti unici e  offrono una serie di esperienze assolutamente affascinanti” aggiunge Lucia Tomassini, fondatrice e Destination Manager di Amavido.
Amavido come Slow Food. Valorizzare l’heritage per dare nuove prospettive. Analogamente a quanto fatto dai presidi Slow Food nel settore agroalimentare, Amavido si è assunto infatti il compito di raccontare e promuovere il turismo in paesi, borghi e piccoli luoghi d’Italia preziosi per il proprio patrimonio. Fatto  di storia, cultura, enogastronomia, folclore, artigianato e soprattutto di persone. Aggregandone
l’offerta ricettiva diffusa e portando i viaggiatori a scoprire – con pacchetti turistici tailor made – destinazioni ed esperienze altrimenti difficilmente individuabili in modo indipendente.
Un modo per contrastare lo spopolamento e l’oblio dei borghi italiani. A cura dei tedeschi.
Per viaggiatori alla scoperta di una nuova dimensione di viaggio, in luoghi che rimangono ancora poco visibili per un turista internazionale.
Per “rendere visibile l’invisibile”.
 “Rinascimento 4.0” dei borghi italiani.
Grazie ai tedeschi.
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