Gli under 30 sono affamati di viaggi a sorpresa

Da il 18 Aprile 2019
Gli under 30 sembrano essere davvero “affamati di mondo”. Curiosi di vedere luoghi nuovi e di entrare in contatto con culture, usanze e lingue diverse, ma anche di tornare a visitare posti già visti, per scoprirne angoli nuovi e diverse prospettive.
Sono loro, per esempio, i principali acquirenti dei pacchetti multi-destinazione proposti da Flykube, la start up italo-spagnola specializzata in viaggi con mete a sorpresa. Questo particolare format turistico è stato lanciato sul mercato appena un mese fa e consiste nell’acquisto di pacchetti di viaggio, del quale si sa prezzo e aeroporto di partenza, durata (da 5 a 11 giorni) e numero di città europee che si visiteranno (da 2 a 5). Senza, però, conoscere quali queste siano fino a un paio di giorni prima della partenza. Una sorta di Interrail, ma al buio e con spostamenti in aereo e treno.
I giovani con meno di 30 anni rappresentano quasi il 68% di coloro che hanno acquistato questo prodotto e, nell’82% delle prenotazioni registrate, hanno rifiutato la possibilità di escludere alcune delle destinazioni presenti nell’offerta. Per alcuni di loro, la motivazione potrebbe essere semplicemente il fatto di non aver ancora visitato nessuna delle mete proposte. Ma dati i numeri così importanti, si potrebbe essere più inclini a pensare che si tratti, piuttosto, di una forte apertura mentale e curiosità verso il mondo intero. Come se i giovani stessero aspettando da tempo questa possibilità. E forse è proprio così. Se si analizzano i dati di Google trends, infatti, si nota che la ricerca online “interrail in aereo” è stata fatta moltissime volte negli ultimi 5 anni, con dei picchi di maggior frequenza nei mesi tra aprile e settembre di ognuno degli anni presi in esame. Un nuovo modo di vivere l’esperienza di viaggio, più smart, più ricca e, al tempo stesso, anche più accessibile economicamente.
“Il format di viaggio multi-destinazione ha conquistato il cuore dei viaggiatori italiani, ottenendo in appena un mese moltissime prenotazioni, superando di oltre il 100% gli obiettivi di vendita che ci eravamo prefissati – commenta Paolo Della Pepa, tra i soci fondatori di FlyKube – Credo che la chiave di questo successo sia l’aver dato risposta a un bisogno di questo target, ossia la possibilità di conciliare il desiderio di vedere quante più città possibile con il fattore prezzo. È proprio questa variabile che fino ad adesso aveva frenato l’entusiasmo di tantissimi giovani”.

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